Le tende sono uno di quegli elementi che in un render d’interni passano inosservati quando funzionano e rovinano tutto quando non funzionano. Il motivo è semplice: si trovano quasi sempre davanti alla fonte di luce principale della scena, la finestra, quindi qualsiasi errore nel modo in cui il materiale gestisce la luce viene amplificato dal controluce. Il video tutorial dell’arch. Elisa Roncari dello studio Think in Yellow, incluso in questo post, mostra un flusso di lavoro completo per ottenere un tessuto che filtri la luce in modo credibile, usando SketchUp come piattaforma di modellazione 3D ed Enscape come motore di rendering.
In sintesi
La lezione del video sta tutta nell’osservazione della tenda reale. Il realismo di un tessuto in Enscape non si ottiene abbassando l’opacità, che produce una membrana simile al vetro, ma descrivendo la sua trama con una mappa Cutout, regolandone la scala fino a una grana credibile e, se serve, dosando la densità con l’inversione. Il colore piatto, una Skybox alla finestra e un tocco di autoilluminazione completano il lavoro. Il tutto senza aggiungere un solo poligono alla geometria e mantenendo il modello 3D leggero, cosicché anche il rendering in tempo reale possa funzionare al meglio.
Perché le tende nei render sembrano vetro o plastica?
Chi ha provato a renderizzare una tenda conosce il problema, e il video lo riassume bene: le tende risultano o completamente opache, come un pannello di cartongesso appeso a un binario, oppure, quando si interviene sull’opacità del materiale, assumono l’aspetto di un vetro satinato o di un foglio di plastica. Trasparenti sì, ma senza alcuna qualità tessile.
La ragione sta nel modo in cui viene ottenuta la trasparenza. Il tuitorial parte da un modello con una tenda composta da tre teli, due laterali e uno centrale, con due materiali distinti in SketchUp: bianco con opacità intorno a 94 per i laterali e intorno al 41 per il telo centrale. Il render che ne deriva ha esattamente il difetto descritto: il telo centrale sembra una lastra di vetro opalino. Il valore di opacità di SketchUp viene infatti interpretato da Enscape come trasmittanza uniforme, cioè come se il materiale fosse una membrana continua che lascia passare una percentuale fissa di luce in ogni suo punto. Un vetro si comporta così, ma un tessuto no.
Il tentativo con un materiale della 3D Warehouse
Prima di arrivare alla soluzione, si può tentare la via che molti percorrerebbero per prima: cercare curtain nella sezione materiali della 3D Warehouse e scaricare una texture con un colore gradevole. Il materiale scelto ha opacità 46 e una tinta propria, una volta applicata la texture alla tenda, il risultato in Enscape cambia nel colore ma non nella sostanza: il tessuto continua a non sembrare un tessuto.
Questo passaggio è utile, perché chiarisce che il problema non è nella texture del colore, ma nel meccanismo di trasparenza: cambiare l’immagine che colora la superficie non modifica il modo in cui la luce la attraversa. Serve un approccio diverso. Maggiori dettagli su materiali e oggetti 3D gratis per rendering.
Come è fatta una tenda vera e perché conta nel render
Il punto da cui partire per un’analisi corretta del problema è l’inquadratura da vicino una tenda reale. Avvicinando molto la fotocamera si vede che il materiale non è trasparente: lascia passare la luce perché è una maglia, un intreccio di fili con micro bucature. La quantità di luce che filtra dipende dalla dimensione di questi vuoti rispetto ai pieni. Il tessuto in sé è opaco, è la trama che crea la trasparenza.
Da qui deriva tutto il resto del metodo: per replicare questo comportamento non serve un materiale semitrasparente ma un materiale opaco e bucherellato, cioè una mappa che indichi a Enscape, punto per punto, dove la superficie esiste e dove non esiste. In termini di rendering si tratta di una mappa di trasparenza (o mask) da usare in modalità Cutout. È lo stesso principio con cui vengono realizzate le foglie degli alberi o le griglie metalliche: geometria semplice, complessità affidata alla texture.
Dove trovare una mappa di trasparenza per la tenda
Il video suggerisce due strade equivalenti. La prima è una ricerca su Google Immagini con curtain transparent map, che restituisce mappe in bianco e nero con trame di vario tipo, da scegliere in base al tipo di tessuto che si vuole riprodurre. Se ne scaricano quattro o cinque e si fanno delle prove, perché la mappa giusta si riconosce solo nel render. La seconda strada è la stessa 3D Warehouse, cercando la stessa cosa nella sezione materiali.
C’è però un dettaglio operativo che il video sottolinea e che vale la pena ripetere: la mappa va salvata sul PC come file immagine, non scaricata direttamente nel modello di SketchUp. Il motivo è che questa immagine non verrà applicata alla geometria come texture del colore, ma caricata in uno slot specifico dell’Editor materiali di Enscape. Se la si scarica dentro SketchUp si finisce per usarla nel posto sbagliato.
Impostare la trasparenza Cutout nel Material Editor di Enscape
Il primo intervento va fatto in SketchUp: il materiale della tenda viene riportato a opacità 100 e applicato a tutti i teli. Si parte cioè da una superficie completamente opaca, in modo che l’unica trasparenza visibile nel render sia quella generata dalla mappa.
Si seleziona quindi il materiale della tenda e si apre l’Enscape Material Editor. Scorrendo fino alla sezione Transparency (Trasparenza nell’interfaccia italiana) si trovano due metodi. Il primo è Transmittance (Trasmittanza): il video mostra che selezionandolo si ottiene lo stesso effetto dell’opacità di SketchUp, cioè la trasparenza uniforme da vetro che si vuole evitare. Il secondo è Cutout (Taglio): con questo metodo Enscape chiede una mappa per stabilire quali parti della superficie sono opache e quali vanno eliminate. È qui che si carica il file immagine salvato in precedenza.
Un chiarimento sul linguaggio della mappa, che il tutorial enuncia in modo netto: Enscape tratta come trasparente tutto ciò che è nero e come opaco tutto ciò che è bianco. Una mappa con molto bianco e pochi punti neri produce una tenda che filtra poca luce; una mappa con maglia larga e molto nero produce una tenda leggera.
Regolare la scala della mappa
Appena caricata, la mappa può produrre sulla tenda una texture non corretta: la trama appare enorme perché la scala predefinita non ha alcuna relazione con la dimensione reale dei fili di un tessuto. Cliccando sul nome della mappa si apre il pannello delle impostazioni della texture, dove si riduce la scala in modo drastico. Il video porta il valore a 0,01 per 0,01 e il tessuto cambia immediatamente aspetto, diventando una grana fine e credibile. Il valore non è una regola: va abbassato o alzato a seconda che si voglia una stoffa più sottile o più grezza, molto dipende anche dalla dimensione e dal contenuto dell’immagine scelta come mappa.
Invertire la mappa per dosare la trasparenza
Nello stesso pannello è disponibile l’inversione della texture. Poiché Enscape legge il nero come vuoto e il bianco come pieno, invertire la mappa significa scambiare i due ruoli: nell’esempio del video la tenda invertita risulta molto meno trasparente. È un comando da usare come strumento di prova più che come correzione: la stessa mappa fornisce due densità di tessuto diverse senza cambiare file e conviene confrontarle nel rendering prima di decidere.
Il colore del tessuto e lo sfondo dalla finestra
Una conseguenza interessante del metodo Cutout, è che la texture del colore diventa quasi superflua. La qualità tessile è già data dalla mappa di trasparenza; per il colore può bastare una tinta piatta impostata direttamente in SketchUp. Nel tutorial si torna a un bianco semplice, lo stesso dell’inizio, e il render mostra un realismo nettamente superiore al primo tentativo.
Il secondo intervento non riguarda la tenda ma ciò che le sta dietro. Una finestra che affaccia sul nulla, o su un cielo uniforme, toglie credibilità a qualsiasi tenda, perché nella percezione il tessuto viene letto in relazione a ciò che si intravede attraverso. Il video carica una Skybox nella sezione Sky (Cielo) delle impostazioni di Enscape e rilancia il render: il tessuto, con un contesto esterno visibile, si avvicina molto alla fotografia della tenda reale mostrata in precedenza.
Aumentare la luminosità con il materiale autoilluminato
A questo punto il tessuto è credibile, ma si propone un ulteriore ritocco per rendere la sensazione della luce che attraversa la tenda. Nell’Enscape Material Editor si cambia il tipo di materiale da Generic a Self-illuminated (Autoilluminato), assegnando un valore di luminosità molto basso, tra 9 e 10. L’effetto non deve essere quello di una lampada, si tratta solo di un leggero bagliore che simula la diffusione della luce nel tessuto. Confrontando i due render, prima e dopo, la differenza è visibile ma contenuta ed è proprio questa la misura corretta.
Cosa comporta usare l’autoilluminazione su una tenda
L’opzione Self-illuminated, secondo la documentazione Enscape, fa sì che il materiale venga trattato come una superficie che emette luce reale. Applicato a una tenda, non simula la trasmissione della luce solare attraverso il tessuto, aggiunge una sorgente luminosa che resta accesa indipendentemente dalle condizioni esterne. In una scena diurna con sole alle spalle della finestra il risultato è convincente. In una vista notturna, o con la finestra in ombra, la tenda continuerebbe a brillare in modo incoerente. È un espediente efficace, da valutare scena per scena e da disattivare quando si cambiano le condizioni di illuminazione.
Due tende laterali opache e una centrale trasparente
Tornando alla configurazione iniziale, quella con tre teli, per risolverla con il metodo appena descritto, si scaricano le texture desiderate per il colore, si assegnano due materiali distinti in SketchUp, uno per i teli laterali e uno per quello centrale, e si interviene su ciascuno nell’Enscape Material Editor.
Per i teli laterali si carica una mappa Cutout molto fitta, con prevalenza di bianco e puntini neri piccoli, così che la luce filtri appena. Per il telo centrale si usa una mappa con maglia più larga, che lascia passare molta più luce. In entrambi i casi si regola la scala come visto sopra e si imposta il tipo Self-illuminated con un valore tra 9 e 10. Si può aggiungere infine una rotazione della mappa di illuminazione per fare entrare più luce dalla finestra inquadrata.
Il render finale mostra due tende dense ai lati e un velo leggero al centro, con una differenza di trasparenza che deriva dalla trama e non da un valore numerico di opacità. È il risultato che il primo tentativo, con 94 e 41 di opacità in SketchUp, non era riuscito a produrre.