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Fotoinserimento con AI: integrare SketchUp e intelligenza artificiale

Fotoinserimento con AI: integrare SketchUp e intelligenza artificiale.
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Un breve viaggio nel mondo del fotoinserimento attraverso l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale e affiancare a SketchUp e Google Earth strumenti come Copilot e ChatGPT, per contestualizzare i modelli 3D in modo semplice e veloce. Il tutto sotto la guida esperta dell’architetto Marco Chiarello.

Un metodo alternativo per il fotoinserimento in SketchUp

L’inserimento di un modello 3D all’interno di un contesto paesaggistico o urbano realistico è una fase chiave nella presentazione di un progetto architettonico. Tradizionalmente, questo processo richiede l’uso di fotografie, il posizionamento accurato della camera in SketchUp e una fase di compositing in post-produzione. Con l’introduzione degli strumenti di intelligenza artificiale, è possibile ottenere risultati convincenti in tempi più rapidi, sfruttando immagini generate dinamicamente e coerenti dal punto di vista prospettico.
Nel caso mostrato nel video, viene illustrato un flusso di lavoro semplice ed efficace per ottenere un fotoinserimento con AI, partendo da un’immagine non troppo raffinata e arrivando a un risultato pronto per essere utilizzato in una presentazione. Il cuore del processo è rappresentato dalla combinazione tra Google Earth, SketchUp e Microsoft Copilot.

Ottenere l’immagine di base con Google Earth

Navigazione 3D e acquisizione della vista d’interesse.
Il primo passaggio consiste nell’individuare l’area geografica in cui andrà inserito il modello. Utilizzando Google Earth, è possibile esplorare la scena in tre dimensioni, modificare l’angolazione della vista e scegliere il punto di osservazione più adatto. Una volta trovato l’inquadratura desiderata, si cattura uno screenshot dell’area, che servirà da base per l’integrazione con il progetto 3D. Questo metodo consente di ottenere in pochi minuti una scena realistica del contesto, fondamentale per la resa grafica del progetto.

Pulire l’immagine tramite Copilot e ChatGPT

L’uso dei prompt testuali per rimuovere edifici esistenti.
A questo punto entra in gioco Copilot, l’assistente AI integrato nel browser Microsoft Edge. Tramite un prompt testuale, si chiede al sistema di elaborare l’immagine ottenuta da Google Earth rimuovendo specifici elementi, come edifici esistenti, strade o infrastrutture. La richiesta viene formulata in modo preciso, indicando cosa deve essere mantenuto (vegetazione, terreno, ombre) e cosa deve essere eliminato. La capacità dell’AI di interpretare e generare immagini coerenti a partire da istruzioni testuali permette di ottenere una scena più adatta ad accogliere il nuovo progetto.
L’immagine restituita non ha una precisione fotografica assoluta, ma è perfettamente adeguata per un fotoinserimento concettuale, soprattutto nelle fasi preliminari della progettazione. La coerenza tra la nuova immagine e la prospettiva originale è mantenuta, il che consente un’integrazione fluida del modello 3D renderizzato con SketchUp.

Modellazione e rendering con SketchUp

Allineare l’orientamento della camera con l’immagine elaborata.
Il modello tridimensionale viene preparato all’interno di SketchUp, con particolare attenzione all’orientamento della telecamera. L’obiettivo è ricreare la stessa angolazione utilizzata nello screenshot di Google Earth, così che il rendering risultante possa essere facilmente sovrapposto all’immagine generata dall’AI. Questa fase richiede una minima regolazione visiva, sfruttando le linee guida naturali presenti nell’immagine di base.
Una volta impostata la scena correttamente, si procede al rendering del modello. Il risultato è un’immagine del modello renderizzata, elaborata da Copilot, che completa il processo di fotoinserimento realistico in tempi molto brevi.

Composizione finale in post-produzione

Sovrapporre le immagini per ottenere un fotoinserimento coerente.
L’ultima fase consiste nella fusione delle due immagini: quella ottenuta con l’intelligenza artificiale e quella del rendering del modello. Il risultato finale è un fotoinserimento con AI che permette di visualizzare il progetto nel suo contesto geografico reale, senza dover ricorrere a rilievi fotografici sul campo o a lunghe operazioni di scontorno manuale.
La precisione richiesta per una presentazione realistica viene così raggiunta in pochi passaggi. Non si tratta di una soluzione definitiva per il rendering architettonico, ma di un metodo pratico per ottenere una presentazione efficace, soprattutto nella fase di concept design o in occasioni in cui serve una rappresentazione rapida ma coerente.

Un’integrazione utile nella fase preliminare del progetto

L’approccio mostrato non sostituisce i metodi classici di rendering fotorealistico, ma si propone come strumento complementare. In particolare, risulta utile nella fase iniziale del progetto, quando è necessario validare rapidamente un’idea o mostrare un primo inserimento del manufatto nel contesto al committente. I progettisti possono così risparmiare tempo prezioso senza rinunciare a una rappresentazione efficace.

L’uso combinato di SketchUp e strumenti AI conferma la flessibilità della piattaforma e la sua apertura verso nuove tecnologie. SketchUp non è solo un software di modellazione, ma un ambiente integrato che dialoga con strumenti esterni per espandere il potenziale creativo e operativo del progettista. La possibilità di interfacciarsi con applicazioni come Google Earth, Copilot e ChatGPT lo rende uno strumento adatto a chi cerca efficienza, coerenza visiva e rapidità nei flussi di lavoro quotidiani.

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