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GstarBIM 2027, il software BIM all-in-one per architetti

GstarBIM 2027, il software BIM all-in-one per architetti
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GstarBIM 2027 è il software BIM all-in-one di Gstarsoft per architetti e interior designer, basato sul motore ARCHLine.XP. Copre l’intero workflow dal DWG al modello tridimensionale, con generazione automatica di sezioni, prospetti, abachi e tavole di stampa. Supporta lo standard openBIM con certificazione buildingSMART per IFC 2×3 e dispone di un’integrazione nativa con D5 Render.

Caratteristiche chiave di GstarBIM 2027

Motore tecnologico ARCHLine.XP, oltre 30 anni di sviluppo
Certificazione openBIM buildingSMART IFC 2x3 (import/export IFC 4.x)
Formati supportati 50+ tra cui DWG, RVT, RFA, SKP, FBX, IFC, PDF, point cloud (PLY, E57, RCP)
Discipline coperte Architettura, interior design, MEP, KBB
Documentazione Generazione automatica di piante, sezioni, prospetti, abachi, tavole
Rendering Plugin ufficiale D5 Render con sincronizzazione one-click
Versione di prova 30 giorni gratuiti
Target Architetti, interior designer, ingegneri, geometri

GstarBIM 2027 è la nuova versione del software BIM di Gstarsoft per architetti e interior designer. Una recente demo curata da Giovanni Lo Giudice, BIM Manager con vent’anni di esperienza su CAD e piattaforme BIM, ne mostra l’intero workflow su una villa residenziale. Si parte dalle piante DWG bidimensionali e si arriva al modello tridimensionale completo, alle sezioni, ai prospetti, agli abachi e alle tavole di stampa. È un ottima fonte per farsi un’idea concreta del prodotto e poi approfondire con la versione gratuita per un mese e il prossimo webinar gratuito (link a fondo pagina).

Origini europee e motore ARCHLine.XP

GstarBIM nasce dall’incontro tra il motore di ARCHLine.XP, che ha oltre trent’anni di presenza nel mercato europeo, e l’esperienza di Gstarsoft, già nota in Italia per GstarCAD. Da questa fusione esce un ambiente che combina la precisione tipica del CAD e le capacità visuali di un modellatore 3D, con attenzione specifica alla progettazione architettonica e d’interni. È un prodotto che si rivolge agli studi che cercano una piattaforma BIM completa ma con una curva di apprendimento meno ripida rispetto alle soluzioni di fascia alta.

L’interfaccia ricalca le convenzioni dei CAD generalisti. Vista 2D al centro, dashboard delle proprietà a sinistra, gestione di progetto a destra. I livelli dell’edificio (fondazioni, piano terra, piano primo, copertura) sono già impostati nel template di base, e da lì si gestiscono viste, sezioni e tavole. Questa familiarità abbatte l’attrito iniziale per chi proviene da ambienti CAD tradizionali.

Dal DWG al modello BIM in poche operazioni

Il flusso operativo della demo rispecchia la situazione tipica dello studio italiano, che spesso parte da DWG già esistenti, frutto di rilievi o di precedenti elaborati. GstarBIM 2027 è pensato per riusare quel materiale come base di costruzione del modello, anziché obbligare a ridisegnare da zero.

Importazione e generazione dei muri per linee parallele

Si crea un nuovo progetto, si compilano i dati generali (nome, numero di commessa, posizione geografica) che rimangono nelle proprietà BIM del file e popolano automaticamente i cartigli delle tavole. Poi si importano i DWG di partenza nella vista del piano corrispondente. Il programma chiede conferma delle unità di misura: passaggio tutt’altro che banale, perché determina la scala corretta del modello.

Entra ora in gioco lo strumento Muro per linee parallele, soluzione che chi ha lavorato con piattaforme BIM tradizionali apprezzerà subito. Si clicca su una linea del DWG e poi sulla sua parallela. Il sistema genera un muro dello spessore esatto delimitato dalle due linee. Il disegno CAD diventa di fatto una guida geometrica che si trasforma in oggetti BIM intelligenti, perimetrali e interni. Convertito tutto il perimetro, il layer DWG viene spento. Restano i soli muri parametrici, con la possibilità di raccordare velocemente gli elementi non convertiti correttamente.

Aperture, solai, scale e copertura parametrici

Gli infissi si inseriscono dalla libreria. Scelto un tipo di serramento (porta finestra a due ante, porta esterna a due ante per l’ingresso, e così via) lo si posiziona sul muro con il supporto delle quote dinamiche, che danno un controllo dimensionale immediato. Ogni apertura è parametrica: dalle proprietà si modificano larghezza, altezza e verso di apertura, senza sostituire l’oggetto.

I solai si generano con il comando Solaio da muri, selezionando i muri perimetrali. Il programma costruisce in automatico il solaio interpiano. Stessa logica per balconi e aggetti, disegnati manualmente dove necessario. I materiali si assegnano dalla libreria, con possibilità di personalizzazione per ciascuna stratigrafia.

La scala merita un cenno a parte. Il programma offre tipologie predefinite (dritte, a chiocciola e simili) ma nella demo si preferisce ricalcare il disegno DWG con offset geometrici, scelta che riflette il modo in cui molti progettisti trattano scale non standardizzabili. Il foro nel solaio del piano superiore si crea con un singolo comando, mantenendo la coordinazione tra elementi.

Il tetto si costruisce con lo strumento Tetto a due falde, qui in versione ventilata. Si disegna il perimetro della singola falda, si definisce la linea di pendenza, l’angolo e la distanza rispetto al piano di riferimento. La seconda falda nasce per simmetria e si adatta poi al perimetro effettivo. Il dettaglio più utile è la propagazione automatica delle modifiche: i muri sottostanti si tagliano da soli per seguire la pendenza, senza interventi manuali.

Sezioni, prospetti e impaginazione delle tavole

Sezioni e prospetti sono uno dei punti dove la natura BIM del software emerge con chiarezza. Una sezione si traccia disegnando una semplice linea sul piano; il software costruisce la vista corrispondente. Anche i prospetti sui quattro lati si attivano con un click, senza dover impostare manualmente vincoli di proiezione.

L’impaginazione delle tavole avviene per drag and drop. Si crea una tavola scegliendo formato e cartiglio, poi si trascinano dentro le viste: piante, prospetti, sezioni, abachi. A ogni inserimento il programma chiede la scala. Il cartiglio si compila in automatico con i dati di progetto inseriti all’inizio, riducendo le compilazioni manuali ricorrenti che spesso generano errori.

Gli abachi si definiscono in base a ciò che interessa: muri, finestre, porte e così via. Una volta generati, si trascinano sulle tavole come qualunque altra vista, con possibilità di ritagliare il perimetro per mostrare solo le porzioni significative. Tutto resta coordinato con il modello. Basta una modifica geometrica e si propaga ad abachi, sezioni e cartiglio.

Interoperabilità openBIM e formati supportati

Nessuna piattaforma BIM oggi può vivere isolata, e questo vale a maggior ragione in Italia, dove uno studio collabora di routine con consulenti strutturali, impiantisti, computometrici e general contractor che usano software diversi. GstarBIM 2027 dichiara compatibilità con oltre cinquanta formati. L’elenco comprende, in import, DWG, 3DS, SKP, FBX, IFC, RFA, RVT, PDF, JPG e i principali formati di point cloud (PLY, E57, RCP). In export sono disponibili DWG, IFC, RVT, PDF, PDF3D, SKP, FBX, OBJ, JPG e altri.

Sul fronte openBIM, il software ha ottenuto la certificazione buildingSMART per l’IFC 2×3 ed è dichiarato compatibile anche con IFC 4.x in import ed export. Il servizio bSDD (buildingSMART Data Dictionary) è integrato e standardizza nomi degli oggetti e proprietà a livello internazionale, riducendo le perdite di dati negli scambi tra software. Per uno studio abituato a consegnare modelli IFC alle stazioni appaltanti, è una garanzia di affidabilità nei flussi di consegna.

La compatibilità con RVT e RFA in import ed export apre scenari di collaborazione con team che lavorano su Revit, senza imporre conversioni distruttive. È un approccio rispettoso degli ecosistemi esistenti, coerente con la logica openBIM.

Visualizzazione real-time con il plugin D5 Render

GstarBIM 2027 si appoggia a un plugin ufficiale per D5 Render, motore di rendering real-time noto per la velocità con cui restituisce immagini fotorealistiche e animazioni. Un click sincronizza il modello GstarBIM su D5 e trasferisce geometria, materiali, luci e perfino i viewpoint delle camere. Per uno studio che lavora su presentazioni al cliente in tempi stretti, è un’accoppiata che accorcia parecchio il salto tra modello tecnico e immagine di vendita.

Un software BIM economico per gli studi italiani

Il mercato italiano della progettazione architettonica ha caratteristiche piuttosto specifiche. La grande maggioranza degli studi è composta da realtà di dimensioni ridotte (uno o due titolari, qualche collaboratore) con budget contenuti per software e formazione. La digitalizzazione procede a ritmo più lento rispetto al Nord Europa o al Nord America e la sensibilità al costo delle licenze pesa quanto quella del tempo di apprendimento.

Su questo sfondo, GstarBIM 2027 si posiziona come software BIM per architetti che prova a rispondere a tre esigenze contemporanee: copertura funzionale ampia (architettura, interni, MEP, documentazione), interoperabilità reale con i flussi esistenti, investimento contenuto sia in licenza che in formazione. Non si pone come sostituto delle piattaforme BIM più diffuse, che restano riferimenti autorevoli del settore, si offre piuttosto come alternativa o complemento per gli studi che non necessitano dell’intero apparato di un BIM enterprise, o che vogliono affiancare alla piattaforma principale uno strumento più snello per progetti residenziali, interni e piccola scala. L’idea di software BIM economico, qui, non va intesa in chiave riduttiva. Significa scelta di sostenibilità: una licenza accessibile, un’interfaccia che eredita molto dal CAD tradizionale, una libreria già nutrita di componenti e materiali pronti all’uso.

Webinar gratuito di presentazione di GstarBIM 2027

Per chi vuole vedere GstarBIM 2027 in azione oltre il video tutorial, è prevista una sessione live di presentazione. Il webinar gratuito su GstarBIM 2027 affronterà nel dettaglio il workflow architettonico, l’interoperabilità IFC, l’integrazione con D5 Render e le novità della versione 2027 rispetto alle precedenti. È un’occasione utile per capire se il software risponde alle esigenze del proprio studio, prima di passare alla versione di prova di trenta giorni.

L’iscrizione al webinar gratuito BIM senza compromessi: Scopri in anteprima GstarBIM 2027. La potenza del BIM al costo di un CAD di venerdì 12 giugno 2026 dalle 15.00 alle 16.00 è aperta a tutti i progettisti interessati.

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