Il 9 dicembre 2025 è stato rilasciato un aggiornamento significativo di MyArchitectAI, lo strumento di rendering basato su intelligenza artificiale che continua a evolversi con una frequenza ormai tipica del settore. A differenza dei software tradizionali, dove si passa da una versione maggiore all’altra con cadenze ben definite, MyArchitectAI segue la logica degli aggiornamenti incrementali, rilasciando miglioramenti mirati che si sommano nel tempo. Questa volta l’attenzione si è concentrata sull’esportazione in 4K, con la promessa di un maggiore dettaglio e linee più definite rispetto alle versioni precedenti. Tutti i dettagli sul nuovo aggiornamento di MyArchitectAI raccontati dall’architetto Marco Chiarello.
Come funziona il nuovo Export 4K di MyArchitectAI
Per comprendere la portata di questo aggiornamento è utile partire dal flusso di lavoro tipico dello strumento. Si carica un’immagine di input, generalmente esportata da software di modellazione 3D come SketchUp, Rhino, Revit o qualsiasi altro applicativo capace di produrre viste tridimensionali. Il processo di rendering richiede circa 15 secondi, a cui si aggiungono altri 15 secondi per la fase di enhancement, ovvero il miglioramento automatico dell’immagine. L’esportazione finale in 4K porta via circa 35 secondi, per un totale che si aggira poco oltre il minuto. Si tratta di tempistiche che, confrontate con i motori di rendering tradizionali come V-Ray, Corona o Enscape, risultano estremamente contenute, soprattutto considerando che non è richiesta alcuna configurazione di materiali, luci o impostazioni di camera.
La particolarità di questo test risiede nel fatto che le immagini utilizzate per il confronto non hanno subito alcuna post-produzione. Non sono stati aggiunti prompt testuali elaborati, non si è intervenuti con software di fotoritocco e non sono state applicate correzioni manuali. Il workflow si è limitato a tre passaggi essenziali: render, enhance e esportazione 4K. Questo approccio minimalista permette di valutare con maggiore oggettività le differenze introdotte dall’aggiornamento.
Confronto tra versione precedente e attuale negli interni
Analizzando le immagini di interni, le differenze risultano evidenti già a un primo sguardo. I tessuti, che nella versione precedente apparivano con una texture generica e leggermente sfumata, ora mostrano una trama più articolata e riconoscibile. È il caso tipico dei divani e dei cuscini, che in passato tendevano ad assumere un aspetto plasticoso, quasi ceroso, mentre con l’aggiornamento acquisiscono una materialità più convincente.
Un elemento particolarmente significativo riguarda le linee degli apparecchi illuminotecnici. I faretti incassati a soffitto, che prima venivano interpretati come forme indistinte, ora risultano riconoscibili nella loro geometria. Si distinguono i bordi, si percepisce la profondità dell’incasso e si coglie la differenza tra la superficie del controsoffitto e quella dell’apparecchio. Questo tipo di miglioramento non è banale, considerando che l’intelligenza artificiale generativa tende storicamente a produrre forme smussate e arrotondate, faticando a mantenere la precisione geometrica richiesta dagli elementi di arredo tecnico.
Dettagli su Arredi e Texture nei Render di Interni
Un altro aspetto che emerge dal confronto riguarda il modo in cui vengono gestiti i punti di contatto tra gli oggetti e le superfici. Le gambe dei mobili ad esempio, nella versione precedente sembravano quasi incollate al pavimento, prive di quel minimo distacco o di quel dettaglio del piedino che conferisce realismo alla scena. Con l’aggiornamento si nota invece la presenza del tappino sotto la gamba, un elemento minuscolo ma indicativo di un livello di dettaglio superiore.
I tappeti rappresentano un caso interessante. Nel confronto emerge che il pattern del tappeto può differire tra una versione e l’altra e questo dipende dalla natura stocastica dei modelli generativi. Tuttavia, indipendentemente dal pattern specifico, la qualità della texture risulta superiore nella versione aggiornata. Nel caso in esame, il tappeto originale in SketchUp presentava un motivo a linee, che nella vecchia versione veniva interpretato in modo approssimativo, mentre nella nuova risulta più aderente all’input o comunque più definito nella sua alternativa generata.
È opportuno ricordare che MyArchitectAI dispone di una sezione dedicata all’editing, attraverso la quale è possibile modificare texture, cancellare oggetti indesiderati, sostituire elementi e migliorare porzioni specifiche dell’immagine. Questo significa che eventuali discrepanze tra l’input e l’output possono essere corrette in un secondo momento, senza dover ricorrere a software esterni.
Miglioramenti visibili negli esterni con il rendering in 4K
Passando agli esterni, i miglioramenti risultano altrettanto evidenti. Nel test è stata utilizzata un’immagine di input piuttosto semplice, una vista esportata da SketchUp senza particolari accorgimenti. Il prompt utilizzato era minimale: luci accese all’interno dell’edificio e presenza di persone leggermente sfocate in movimento. Il risultato ottenuto con la versione precedente era già notevole, ma quello prodotto dall’aggiornamento mostra un salto qualitativo percepibile.
Precisione delle doghe e degli elementi lineari
Gli elementi lineari rappresentano storicamente una sfida per i modelli di intelligenza artificiale generativa. Doghe, listelli, grigliati e qualsiasi geometria caratterizzata da ripetizioni regolari tendono a subire distorsioni, interruzioni o fusioni indesiderate. MyArchitectAI si era già distinto per la capacità di gestire questi elementi con maggiore precisione rispetto ad altri strumenti disponibili sul mercato. Con l’aggiornamento in 4K, questa capacità risulta ulteriormente affinata. Le doghe appaiono dritte, i distanziamenti regolari e la profondità percepibile. Si riesce quasi a vedere attraverso gli interstizi, cosa che nella versione precedente risultava più confusa.
Sul fronte delle texture, il cemento mostra una grana più articolata e le superfici d’acqua, come nel caso di una piscina presente nella scena, acquisiscono una trasparenza e un movimento più realistici. Gli alberi, che nella versione precedente apparivano leggermente sfocati, ora presentano un fogliame più definito, con una distribuzione delle fronde che risulta meno uniforme e quindi più naturale.
Un caso studio: il rubinetto della cucina
Un esempio emblematico del miglioramento introdotto dall’aggiornamento riguarda il rendering di una cucina. Nell’immagine di input, esportata da SketchUp, era presente un rubinetto con le tipiche linee nere del modello 3D. Nella versione precedente, questo elemento risultava pasticciato, quasi irriconoscibile, con forme che si fondevano tra loro senza una chiara definizione. Nella versione aggiornata, il rubinetto appare sostanzialmente corretto nella sua geometria, con il collo, il bocchettone e la leva chiaramente distinguibili.
Questo esempio è particolarmente istruttivo perché evidenzia una dinamica tipica del rendering con intelligenza artificiale. Le linee nere spesse presenti nei modelli SketchUp, che per un occhio umano sono semplicemente indicatori di spigolo, per un modello generativo rappresentano informazioni ambigue. L’intelligenza artificiale vede una macchia scura e non necessariamente comprende che si tratta del bordo di un oggetto. Con l’aggiornamento, la capacità di interpretare correttamente questi elementi sembra essere migliorata, anche se resta consigliabile fornire immagini di input quanto più pulite possibile.
Riflessi e illuminazione nei render di cucine
Sempre nella scena della cucina, si notano miglioramenti nella gestione dei riflessi sul pavimento. Le superfici lucide mostrano rispecchiamenti più coerenti con la geometria della stanza e le fonti luminose. L’illuminazione sotto i pensili, che nella versione precedente appariva come un bagliore diffuso senza origine definita, ora risulta più localizzata. Si percepisce da dove parte la luce e dove questa va a cadere, con una transizione più graduale tra zone illuminate e zone in ombra.
Le sedie presenti nella scena mostrano un livello di dettaglio superiore, con le strutture metalliche o lignee che mantengono la loro geometria senza subire le tipiche deformazioni che affliggono gli elementi sottili nei rendering generativi.
Rendering di lottizzazioni e contesti urbani
Un altro test significativo ha riguardato la vista esterna di una lottizzazione. In questo tipo di immagini, caratterizzate da molteplici edifici, strade, vegetazione e veicoli, la complessità della scena mette a dura prova qualsiasi sistema di rendering, tradizionale o basato su intelligenza artificiale. Nella versione precedente, i risultati erano già impressionanti per la rapidità con cui venivano ottenuti, ma presentavano alcune imperfezioni ricorrenti. Le linee dei bordi degli edifici mostravano occasionalmente terminazioni imprecise, con piccoli artefatti che sporgevano dove non avrebbero dovuto.
Con l’aggiornamento, queste imperfezioni risultano quasi del tutto eliminate. Le automobili, notoriamente difficili da gestire per i modelli generativi a causa della loro geometria complessa e delle superfici riflettenti, appaiono ora con un livello di dettaglio elevato. Carrozzerie, finestrini, ruote e specchietti risultano riconoscibili e proporzionati.
Roadmap e sviluppi futuri di MyArchitectAI
È interessante notare come MyArchitectAI mantenga un canale di comunicazione aperto con la propria comunità di utenti. Sul sito ufficiale è disponibile una roadmap pubblica dove vengono elencate le funzionalità in fase di sviluppo e quelle pianificate per il futuro. Gli utenti hanno la possibilità di votare le feature che ritengono più urgenti, influenzando così le priorità del team di sviluppo.
Tra le funzionalità più richieste spicca un plugin dedicato per SketchUp, che al momento della stesura di questo articolo conta oltre 80 voti. L’integrazione diretta con SketchUp permetterebbe di lanciare il rendering senza dover esportare manualmente le immagini, velocizzando ulteriormente un workflow già estremamente rapido. Secondo le informazioni disponibili, il rilascio di questo plugin è previsto per i primi mesi del 2026, anche se non è stata comunicata una data precisa.
Considerazioni sul workflow di rendering con AI
L’aggiornamento del 9 dicembre 2025 conferma una tendenza ormai consolidata nel settore degli strumenti di rendering basati su intelligenza artificiale: l’evoluzione procede a ritmi serrati, con miglioramenti tangibili che si susseguono a distanza di poche settimane. Per chi lavora nel campo dell’architettura, del design di interni o della visualizzazione architettonica, questo significa dover aggiornare costantemente le proprie conoscenze e rivalutare periodicamente gli strumenti a disposizione.
Il rendering 4K di MyArchitectAI rappresenta un’opzione concreta per chi necessita di immagini di presentazione in tempi ridotti. Non si tratta di sostituire completamente i motori di rendering tradizionali, che mantengono vantaggi in termini di controllo e prevedibilità, ma di affiancare uno strumento capace di produrre risultati di qualità elevata con un investimento di tempo minimo. La possibilità di generare un’immagine in poco più di un minuto apre scenari interessanti per le fasi preliminari della progettazione, per le presentazioni ai clienti e per l’esplorazione rapida di alternative compositive.
Per chi desidera approfondire le funzionalità di MyArchitectAI, è disponibile un video corso dedicato che copre nel dettaglio le varie opzioni dello strumento, dalla generazione base all’editing avanzato, passando per le tecniche di prompting più efficaci.