Cerca

Basi di disegno CAD 3D: Unisci, Sottrai e Interseca

Basi Disegno Cad 3D operazioni booleane
Leggi

Il disegno CAD è fondato sull’impiego di volumi geometrici elementari che, attraverso operazioni di modellazione solida e l’utilizzo di strumenti dedicati forniti da GstarCAD, analoghi a quelli dei principali software CAD presenti sul mercato, vengono combinati per generare modelli tridimensionali di maggiore complessità.

Per illustrare il funzionamento di questi comandi si può partire da una configurazione semplice, costituita da un parallelepipedo e un cilindro. Posizionando il cilindro al centro della faccia superiore del parallelepipedo e conferendogli un’altezza leggermente maggiore, si ottiene una base ideale per sperimentare le tre operazioni fondamentali: Unisci, Sottrai e Interseca.

Come accedere agli strumenti booleani in GstarCAD

Gli strumenti per le operazioni booleane si trovano nell’area di lavoro dedicata alla modellazione tridimensionale. In GstarCAD è possibile accedere a questi comandi sia attraverso la barra multifunzione, sia digitandoli direttamente nella riga di comando. L’interfaccia risulta particolarmente intuitiva e chi ha familiarità con altri software CAD riconoscerà immediatamente la disposizione delle icone e la logica di funzionamento.
Prima di procedere con le operazioni è consigliabile impostare una visualizzazione isometrica o comunque tridimensionale del modello, in modo da comprendere meglio l’effetto di ciascun comando sui solidi coinvolti. La navigazione può avvenire tenendo premuto il tasto Shift insieme alla rotella centrale del mouse, spostando poi il mouse per ruotare liberamente il punto di vista attorno al modello.

Il comando Unisci per unire solidi in un unico oggetto

Operazione booleana 3D Unisci

Il comando Unisci rappresenta il primo strumento da padroneggiare tra quelli dedicati alle operazioni booleane. La sua funzione consiste nel fondere due o più solidi tridimensionali in un unico oggetto, eliminando le superfici di intersezione interne e creando un volume continuo.
L’ordine di selezione degli oggetti non influisce sul risultato finale, il che rende l’operazione particolarmente semplice da eseguire. È possibile selezionare i solidi uno per uno oppure utilizzare una finestra di selezione che li comprenda tutti. Una volta confermata la selezione, GstarCAD elabora immediatamente la fusione e il risultato appare come un singolo solido.
Tornando all’esempio del parallelepipedo con il cilindro posizionato sopra, l’applicazione del comando Unisci produce un oggetto che potrebbe ricordare un basamento con una colonna o un supporto con un perno. Le due geometrie originarie cessano di esistere come entità separate e vengono sostituite da un unico solido che ne conserva la forma complessiva. 
Questa operazione trova impiego frequente nella modellazione di elementi architettonici composti, dove diverse parti devono essere trattate come un blocco unico per le successive lavorazioni o per l’esportazione verso altri software.

Come funziona Sottrai per creare cavità e fori

Il comando Sottrai opera in modo diverso rispetto a Unisci e richiede una maggiore attenzione nella sequenza di selezione. Con questo strumento si sottrae un solido da un altro, ottenendo cavità, fori passanti o scavi di varia natura.
Il comando prevede due fasi distinte. Nella prima si selezionano gli oggetti che devono rimanere, ovvero quelli da cui si vuole sottrarre materiale. Dopo aver confermato con Invio, si passa alla seconda fase in cui si selezionano gli oggetti da sottrarre, cioè quelli che definiranno la forma della cavità. Una seconda conferma avvia l’elaborazione e il risultato mostra il solido principale privato del volume occupato dal solido sottratto; quest’ultimo verrà eliminato dal modello.
Riprendendo l’esempio iniziale, selezionando prima il parallelepipedo e poi il cilindro come oggetto da sottrarre, si ottiene un parallelepipedo con un foro cilindrico passante. Se il cilindro fosse stato più corto della profondità del parallelepipedo, il foro risulterebbe cieco anziché passante.
I messaggi nella riga di comando guidano l’operatore attraverso le due fasi, anche se la terminologia adottata potrebbe non risultare immediatamente chiara a chi si avvicina per la prima volta a questi strumenti. Conviene quindi prestare attenzione ai prompt e in caso di dubbio, espandere la finestra di testo premendo F2 per visualizzare lo storico completo dei messaggi.
La sottrazione booleana trova applicazione nella creazione di aperture in elementi murari, nella definizione di alloggiamenti per componenti meccanici e in generale ovunque sia necessario rappresentare vuoti o asportazioni di materiale.

Interseca per ricavare solidi dalle zone di sovrapposizione

Operazione booleana 3D Interseca

Il terzo strumento booleano, Interseca, produce un risultato che corrisponde esclusivamente alla porzione di spazio condivisa da due o più solidi. Tutto ciò che non appartiene all’intersezione viene eliminato, lasciando come risultato un nuovo solido che rappresenta il volume comune.
Anche in questo caso l’ordine di selezione non ha importanza. Si possono selezionare gli oggetti singolarmente o tramite finestra, dopodiché il comando calcola l’intersezione e genera il nuovo solido.
Con il parallelepipedo e il cilindro dell’esempio, l’applicazione di Interseca produce un cilindro di altezza pari allo spessore del parallelepipedo, corrispondente alla porzione in cui i due volumi erano coincidenti. Il risultato in questo caso specifico potrebbe apparire poco significativo, ma la potenza dello strumento emerge quando si lavora con forme più complesse o con intersezioni meno intuitive.
Si pensi ad esempio a due prismi orientati diversamente nello spazio e parzialmente sovrapposti: l’intersezione genera un poliedro dalla geometria articolata che sarebbe difficile da costruire con altri metodi. Oppure si consideri l’intersezione tra un cilindro e una sfera, che produce una lente biconvessa perfettamente simmetrica.
Lo strumento Interseca risulta particolarmente utile in ambito architettonico per verificare interferenze tra elementi costruttivi o per generare forme derivate dall’incontro di volumi diversi.

Combinare le operazioni booleane per geometrie complesse

La vera efficacia di questi tre comandi emerge quando vengono utilizzati in sequenza o in combinazione. Un progettista può partire da forme primitive semplici, unirne alcune con Unisci, sottrarne altre con Sottrai e infine ricavare porzioni specifiche con Interseca, costruendo così geometrie che sarebbe estremamente laborioso modellare in altro modo.
Il processo di modellazione attraverso operazioni booleane richiede una certa capacità di visualizzazione mentale del risultato atteso, ma con la pratica diventa un metodo di lavoro naturale e veloce. Ogni operazione è reversibile tramite il comando Annulla, il che permette di sperimentare liberamente senza timore di compromettere il lavoro svolto.
In GstarCAD le prestazioni di calcolo per queste operazioni risultano adeguate anche su modelli di media complessità, rendendo il software una scelta valida per chi desidera esplorare la modellazione solida senza affrontare investimenti onerosi in licenze software.

Esplorare gli altri strumenti di modifica 3D disponibili

Oltre ai tre comandi principali descritti, l’ambiente di modellazione tridimensionale di GstarCAD offre ulteriori strumenti che meritano di essere esplorati. Tra questi si trovano le versioni tridimensionali di Cima spigolo e Raccorda spigolo, che permettono di smussare o raccordare gli spigoli dei solidi, e altri comandi per la manipolazione diretta delle facce, degli spigoli e dei vertici.
Un suggerimento utile per chi si avvicina a questi strumenti consiste nel soffermarsi con il cursore sulle icone della barra multifunzione, attendendo la comparsa dei tooltip estesi. Queste descrizioni contestuali chiariscono il funzionamento del comando prima ancora di utilizzarlo, riducendo i tempi di apprendimento e limitando gli errori.
Mantenere familiarità con l’ambiente bidimensionale non impedisce di esplorare le potenzialità del 3D. Anzi, le competenze acquisite nel disegno piano costituiscono una base solida su cui costruire nuove abilità, dato che molte geometrie tridimensionali nascono proprio dall’estrusione, dalla rotazione o dallo sweep di profili bidimensionali accuratamente disegnati.

Condividi l’articolo