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Bloccare layer e blocchi CAD per proteggere i disegni

GstarCAD disegno bloccato
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I tre livelli di protezione di un disegno CAD

Chi lavora su un file CAD condiviso conosce bene una scena ricorrente: una geometria delicata che sparisce, un blocco esploso per errore, una quota spostata da qualcuno che credeva di essere su un altro layer. Le cause sono quasi sempre banali: distrazione, fretta, abitudini diverse fra colleghi, ma l’effetto sul lavoro può essere pesante.

GstarCAD offre tre livelli di protezione che agiscono su scale differenti, un po’ come accade con la sicurezza di un edificio: si può lasciare la porta socchiusa con un cartello, si può chiuderla a chiave, oppure si possono mettere le cose di valore in cassaforte. Allo stesso modo, il software permette di bloccare i layer contro le modifiche accidentali, di impedire l’esplosione dei blocchi e infine di proteggere singoli oggetti o interi disegni con una password.

I tre meccanismi non si escludono a vicenda. Nei flussi reali si combinano in funzione del livello di rischio e del grado di fiducia fra i collaboratori.

Bloccare i layer per evitare modifiche accidentali

Il blocco di un layer è la forma di protezione più leggera e anche la più usata nella quotidianità. Non impedisce a nessuno di entrare nel disegno, ma rende inerti gli oggetti che si trovano sul layer bloccato finché qualcuno non decide consapevolmente di sbloccarli.

Come funziona il lock di un layer in GstarCAD

Nel Gestore proprietà layer ogni layer presenta una colonna con l’icona di un lucchetto. Cliccando sull’icona il layer passa allo stato bloccato, gli oggetti che gli appartengono diventano sfumati e accanto al cursore compare un piccolo simbolo di lucchetto al passaggio del mouse, un feedback visivo immediato che evita errori di valutazione.

Come funziona il lock di un layer in GstarCAD

Il punto interessante è: cos’è possibile fare su un layer bloccato? Si possono ancora aggiungere nuovi elementi se quel layer è impostato come corrente, si possono usare gli osnap per agganciarsi ai punti notevoli delle geometrie bloccate, si possono interrogare gli oggetti con comandi come Proprietà. Quello che il software impedisce è la modifica diretta, lo spostamento, la cancellazione, e i grip non vengono mostrati. In pratica il layer bloccato funziona come un riferimento intoccabile ma sempre vivo, l’esatto opposto del comando Freeze (congelare il lucido), che invece nasconde gli oggetti e li esclude perfino dalle operazioni di rigenerazione.

In GstarCAD la variabile di sistema che controlla la sfumatura applicata ai layer bloccati si chiama LAYLOCKFADECTL. Impostando un valore alto la grafica del layer bloccato diventa quasi trasparente, utile per ridurre la complessità visiva senza rinunciare ai riferimenti.
Questa sfumatura è pura visualizzazione, non incide sulla stampa, i layer bloccati vengono stampati con i loro colori e spessori normali.

Esiste anche un’analogia funzionale che aiuta a memorizzare la differenza fra le tre opzioni di stato di un layer:

  1. spegnere un layer equivale a coprirlo con un foglio opaco, il contenuto c’è ma non si vede;
  2. congelarlo significa toglierlo dal tavolo e metterlo in archivio, il software smette di considerarlo per i calcoli di zoom e rigenerazione;
  3. bloccarlo equivale a lasciarlo dove sta, ma sotto un vetro, visibile, agganciabile ma non modificabile.

Sbloccare tutti i layer in un colpo solo

Quando i layer bloccati sono molti, sbloccarli uno per uno dal Gestore proprietà layer diventa noioso. GstarCAD include il comando LAYULKALL, che sblocca con una sola operazione tutti i layer presenti nel disegno. È il comando ideale per chi ha un file con molti layer bloccati e non vuole sbloccarli uno alla volta

Sbloccare tutti i layer in un colpo solo

Impedire l’esplosione dei blocchi in GstarCAD

Il secondo livello di protezione riguarda i blocchi e si gioca su un comportamento specifico, l’esplosione. Esplodere un blocco con attributi, campi o proprietà dinamiche significa perdere tutta l’intelligenza che era stata costruita al suo interno, e non c’è modo di tornare indietro se non con un Annulla immediato.

Lo si può paragonare allo smontaggio di un orologio meccanico da parte di chi non sa rimontarlo. Le ruote restano sul tavolo e il meccanismo non torna più al suo posto. Per questo conviene proteggere i blocchi più strutturati già al momento della loro creazione.

L’opzione Consenti esplosione al momento della creazione

Nella finestra di dialogo di creazione del blocco, fra le proprietà, compare l’opzione “Consenti esplosione”.

GstarCAD opzione Consenti esplosione alla creazione del blocco

Impostando il blocco si comporta come sempre, impostando No il blocco diventa inesplodibile e da quel momento, qualunque tentativo di applicare il comando di esplosione su quel blocco produce un messaggio sulla riga di comando che avvisa che l’operazione non è consentita.

La scelta non è banale. Bloccare l’esplosione è la prassi corretta per simboli di libreria, blocchi con attributi (cartigli, simboli grafici, arredi parametrici) e qualunque oggetto che si voglia preservare nella sua integrità logica. Consenti esplosione ha senso solo per blocchi di servizio, raggruppamenti temporanei, geometrie destinate a essere scomposte in fasi successive del lavoro.

Modificare la proprietà tramite l’Editor Blocchi

Se un blocco è stato definito non consentendone l’esplosione, oppure se serve fare il percorso inverso, si può modificare questa opzione dall’Editor Blocchi. Si seleziona il blocco, si clicca col tasto destro e si sceglie Editor Blocchi dal menu contestuale, in alternativa si digita BEDIT e si seleziona il nome del blocco dalla lista.

L’ambiente dell’Editor Blocchi si distingue subito per lo sfondo più chiaro e per la palette di tavolozze dedicate. Aprendo la palette delle proprietà con Ctrl+1, oppure selezionando un’entità ed effettuando click destro, Proprietà, si trova, sotto la categoria Blocco, la proprietà “Consenti esplosione”. È sufficiente impostarla su Sì o No e poi salvare le modifiche al rientro nello spazio modello.

Una nota di metodo che vale la pena acquisire come abitudine: l’Editor Blocchi o il Modifica Blocco Locale sono quasi sempre la strada giusta per modificare un blocco. L’esplosione è un’operazione distruttiva, e l’argomento più convincente per evitarla è proprio la sua irreversibilità sui contenuti intelligenti del blocco.

GstarCAD Modificare proprietà con Editor Blocchi

Proteggere oggetti e disegni con password tramite LOCKUP

Il terzo livello è il più rigido e da GstarCAD 2023 in poi si appoggia al comando LOCKUP, che lega il blocco di uno o più oggetti a una password. È la soluzione adatta quando un disegno deve essere consegnato a un committente, a un consulente o a un’impresa, e si vuole garantire che il file venga consultato senza essere alterato.

Avviare il comando Blocca disegno in GstarCAD

Il comando si raggiunge dal menu Express > Disegno > Blocca disegno nello spazio di lavoro Disegno 2D, in alternativa si digita LOCKUP sulla Riga di comando. La sequenza prevede una conferma iniziale (rispondendo S), la selezione degli oggetti da bloccare, nuovamente S per confermare la creazione di una password e infine l’inserimento di quella scelta.

Avviare il comando Blocca disegno in GstarCAD

Una volta confermato il blocco, gli oggetti selezionati mostrano un piccolo lucchetto al passaggio del cursore, un’indicazione coerente con il feedback visivo dei layer bloccati.

Il vincolo riguarda gli oggetti, non è legato al layer di appartenenza, quindi è possibile proteggere singole parti di un disegno mantenendo modificabili tutte le altre. Questo apre scenari interessanti, come la consegna di un file che contiene una parte di rilievo bloccata e una parte di progetto liberamente editabile dal destinatario.

Resta una raccomandazione operativa che vale per qualsiasi flusso che includa Blocca disegno, salvare il file prima di applicare il blocco. Il comando rende il contenuto non modificabile finché non si dispone della password, e ritrovarsi senza una versione di backup vanifica il senso stesso della protezione.

Sbloccare gli oggetti con Sblocco del disegno

L’operazione inversa si ottiene con il comando Sblocco del disegno, raggiungibile da Express > Disegno > Sblocco del disegno oppure digitando UNLOCK sulla riga di comando. Quando gli oggetti selezionati sono protetti da password, il software richiede prima di selezionarli e poi di inserire la password per lo sblocco.

GstarCAD Sbloccare gli oggetti con Sblocco del disegno

Quando usare ciascun livello di protezione

I tre meccanismi rispondono a problemi diversi e non vanno trattati come alternative ma come strumenti complementari.

Il blocco dei layer è una pratica quotidiana, da applicare durante il lavoro su qualunque file complesso, soprattutto quando si gestiscono basi di rilievo, sfondi cartografici, layer di riferimento che non devono essere alterati durante la fase progettuale.

La protezione dall’esplosione è un’impostazione definita a livello di libreria, va stabilita durante la creazione di un blocco, e fa parte delle buone pratiche di standardizzazione di uno studio.

Blocca disegno con password entra in gioco quando il file esce dallo studio, oppure quando una parte di disegno deve essere preservata da chiunque ci metta mano successivamente.

Una considerazione finale sul contesto italiano vale la pena farla. Negli studi italiani, spesso piccoli e con un livello di digitalizzazione disomogeneo, i conflitti su file condivisi non nascono quasi mai da malafede, ma da abitudini diverse e dalla mancanza di standard interni. Adottare anche solo il blocco dei layer come pratica condivisa, con una convenzione semplice del tipo “tutto ciò che non è di mia competenza resta bloccato”, riduce drasticamente il numero di problemi nei passaggi di consegna fra colleghi. La password con LOCKUP è una difesa più strutturata e ha senso in contesti specifici, ma è la disciplina sui layer a fare la differenza nel lavoro di tutti i giorni.

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