Capita frequentemente di ricevere dei file DWG da integrare nei propri progetti, disegni cad provenienti da altri studi che utilizzano convenzioni grafiche e organizzazioni dei layer completamente diverse dalle proprie. Il problema principale che si riscontra in questi casi riguarda la mancata corrispondenza tra la lista layer del file ricevuto e quella abitualmente utilizzata nel proprio studio. Ci si ritrova così a lavorare con un numero eccessivo di layer, spesso contenenti blocchi le cui caratteristiche non seguono quelle del layer di appartenenza, ma che sono state modificate direttamente dal pannello proprietà.
Adattare un DWG esterno ai propri standard rappresenta un passaggio fondamentale per mantenere ordine e coerenza nei progetti, soprattutto quando si collabora con architetti, ingegneri strutturisti, impiantisti e direttori lavori, ciascuno dei quali porta con sé le proprie abitudini operative. Disporre di un CAD generalista dai costi contenuti come GstarCAD consente di affrontare queste operazioni con strumenti professionali senza gravare eccessivamente sul budget dello studio, aggiungendo fluidità ai processi e limitando gli errori manuali che inevitabilmente si accumulano quando più figure professionali intervengono sullo stesso progetto.
In questo articolo, basato su un video tutorial, vengono illustrate le operazioni da compiere per effettuare un’importazione pulita delle entità, mantenendo una separazione funzionale delle geometrie, ma rendendola coerente con la propria lista di layer di riferimento.
Analisi preliminare del file DWG ricevuto
Prima di procedere con qualsiasi modifica, risulta opportuno dedicare del tempo all’analisi del file ricevuto per comprenderne la struttura. Ogni file presenta una situazione unica e irripetibile, pertanto occorre individuare i passaggi necessari e adeguarli in base alla situazione specifica che ci si trova ad affrontare.
Una buona pratica consiste nell’esaminare la lista layer presente nel file. Utilizzando il comando Percorri Layer, disponibile nella parte bassa del Gruppo Layer, è possibile visualizzare come sono suddivise le geometrie all’interno del disegno. Questa operazione consente di farsi un’idea chiara della situazione prima di intervenire.
Durante l’analisi può emergere, ad esempio, che nel Layer zero siano presenti elementi che non dovrebbero trovarsi lì, come un divano insieme ad alcuni muri, mentre altri muri si trovano in layer differenti. Le finestre potrebbero essere collocate in un layer specifico, le scale in un altro ancora, e alcuni layer potrebbero apparire vuoti o contenere informazioni non pertinenti al progetto, come indicazioni delle viste o elementi decorativi superflui. Questa fase esplorativa permette di pianificare le operazioni successive con maggiore consapevolezza.
Eliminazione dei layer e delle entità non necessarie
Una volta compresa la struttura del file, si procede con l’eliminazione dei layer e delle relative entità che non risultano utili ai fini dell’importazione. Questa operazione di pulizia consente di alleggerire il file e di concentrarsi esclusivamente sugli elementi rilevanti per il proprio progetto.
Per eliminare un layer insieme a tutte le geometrie associate, si utilizza il comando Cancella Layer presente nella parte bassa del Gruppo Layer. Dopo aver attivato il comando, è sufficiente fare clic sulle geometrie appartenenti ai layer da eliminare. Ad esempio, le indicazioni delle viste salvate nel file originale potrebbero non essere necessarie nel proprio progetto, così come eventuali layer contenenti elementi grafici accessori come simboli o annotazioni specifiche dello studio di provenienza. Dopo aver selezionato tutti gli elementi da rimuovere e confermato l’operazione, i layer e le relative entità associate scompariranno dal disegno, lasciando un file più snello e gestibile.
Verifica e riposizionamento delle geometrie nei layer
Il passaggio successivo riguarda la verifica del corretto posizionamento delle geometrie nei rispettivi layer. Durante l’analisi preliminare potrebbe essere emerso che alcuni oggetti si trovano in layer non appropriati, come nel caso di un divano inserito erroneamente nel Layer zero anziché in un layer dedicato agli arredi.
Queste incongruenze vanno corrette manualmente, spostando ciascun elemento nel layer più appropriato secondo la propria organizzazione. Nel caso dell’esempio citato, il divano andrebbe spostato almeno temporaneamente in un layer denominato Arredi Giorno o simile, in attesa di essere successivamente integrato nel sistema di layer definitivo del template di studio.
Questa fase di riordino richiede attenzione ma risulta indispensabile per garantire che le geometrie mantengano una separazione logica basata sulla loro funzione all’interno del progetto.
Gestione dei blocchi con il comando Imposta su Layer
Un aspetto particolarmente problematico dei file DWG provenienti da altri studi riguarda i blocchi, che spesso presentano geometrie interne con caratteristiche eterogenee. Può capitare di trovare un tavolo composto da elementi di colori diversi, alcuni gialli e altri arancioni, a causa di modifiche effettuate sulle singole entità all’interno del blocco.
Aprire ciascun blocco per uniformare manualmente le entità al layer di appartenenza rappresenterebbe un’operazione estremamente dispendiosa in termini di tempo. Per velocizzare questo processo, GstarCAD mette a disposizione il comando Imposta su Layer, accessibile dalla parte bassa del Gruppo Cambia, che permette di modificare tutte le geometrie interne dei blocchi posizionandole su DaLayer con pochi semplici clic.
Dopo aver selezionato tutto il disegno e confermato l’operazione, il software chiede se si desidera cambiare anche gli elementi impostati su DaBlocco in DaLayer. È consigliabile rispondere negativamente a questa richiesta, poiché DaBlocco consente di modificare le caratteristiche di un blocco dall’esterno, risultando più performante rispetto a DaLayer per determinate situazioni. Alla domanda successiva, relativa all’inclusione dei blocchi nell’operazione, si conferma invece positivamente.
Al termine di questa operazione, tutti i blocchi presenti nel disegno presenteranno geometrie uniformi, con le stesse caratteristiche cromatiche e grafiche, rendendo il file molto più ordinato e coerente.
Unione dei layer per adeguarsi al proprio template
La questione centrale nell’adattamento di un DWG esterno riguarda la lista layer, che quasi mai corrisponde a quella utilizzata nel proprio template di studio. A qualcuno potrebbe venire l’idea di selezionare tutte le geometrie, spostarle nel layer zero e importare il disegno così com’è nel proprio template. Questa soluzione non rappresenta una buona pratica, poiché comporterebbe la necessità di modificare manualmente l’associazione tra oggetti e layer per ciascun elemento, complicando enormemente il lavoro anziché agevolarlo.
L’approccio più efficace consiste nell’unire i layer del file ricevuto in modo da ottenere una struttura compatibile con i propri standard. Questa operazione risulta decisamente più veloce e mantiene la separazione logica delle geometrie.
Aprendo le proprietà dei layer e basandosi sull’analisi effettuata in precedenza con il comando Percorri Layer, è possibile individuare quali layer vadano uniti tra loro. I layer possono essere uniti in un layer già esistente oppure in uno creato appositamente per l’occasione.
Ad esempio, si può creare un nuovo layer denominato Muri e selezionare tutti i layer del file originale che contengono elementi relativi alla muratura. Dopo averli selezionati, con un clic del tasto destro si accede all’opzione Unisci Layer Selezionati e si indica il layer di destinazione. Confermando l’operazione, la lista layer inizia ad accorciarsi notevolmente.
Lo stesso procedimento si applica agli altri elementi del disegno. Se nel file originale sono presenti due layer diversi dedicati agli arredi, ma nel proprio template esiste un unico layer denominato Arredo, sarà sufficiente creare questo layer e unirvi entrambi i layer originali. Analogamente, se porte e finestre nel file ricevuto si trovano in layer separati ma nel proprio sistema vengono gestite insieme, si procede all’unione in un unico layer Porte e Finestre.
Al termine di queste operazioni si ottiene una lista layer coerente con quella abitualmente utilizzata nel proprio studio, senza aver perso la separazione funzionale delle geometrie.
Importazione nel template di progetto
Una volta completata la riorganizzazione dei layer, il file è pronto per essere importato nel proprio template di lavoro. È sufficiente selezionare tutte le geometrie del disegno, copiarle e aprire il file template da cui si parte abitualmente per ogni nuovo progetto.
Incollando le geometrie nel template, queste assumeranno automaticamente le caratteristiche grafiche dei layer presenti nel file di destinazione. Se nel template il layer Arredo è impostato con colore verde e il layer Porte e Finestre con colore giallo, le geometrie importate si adegueranno immediatamente a queste impostazioni.
Per quanto riguarda il Layer Defpoints, che GstarCAD crea automaticamente in ogni file, non risulta necessario eliminarlo o unirlo ad altri layer, poiché la sua presenza è gestita nativamente dal software.
A questo punto il disegno importato risulta perfettamente integrato nel proprio ambiente di lavoro e si può iniziare a progettare disponendo di un file ordinato, coerente con i propri standard e privo delle incongruenze tipiche dei file provenienti da fonti esterne.
Vantaggi di un CAD generalista per i flussi collaborativi
L’utilizzo di un software CAD generalista come GstarCAD per le operazioni di adattamento dei file DWG esterni offre diversi vantaggi pratici, soprattutto negli studi che collaborano regolarmente con altri professionisti del settore edilizio. La compatibilità nativa con il formato DWG garantisce che i file vengano aperti senza perdita di informazioni, mentre gli strumenti dedicati alla gestione dei layer consentono di riorganizzare rapidamente anche i disegni più complessi.
Nei processi edilizi contemporanei, in cui architetti, ingegneri strutturisti, progettisti degli impianti e direttori lavori si scambiano continuamente elaborati grafici, disporre di procedure standardizzate per l’importazione dei file esterni permette di ridurre significativamente i tempi e gli errori di interpretazione. Ogni professionista coinvolto nel progetto lavora secondo le proprie convenzioni grafiche, e la capacità di adattare rapidamente i file ricevuti ai propri standard rappresenta un elemento di efficienza operativa non trascurabile.
Il contenimento dei costi di licenza, caratteristica distintiva di GstarCAD rispetto ad altre soluzioni CAD professionali, consente inoltre agli studi di dimensioni contenute di dotarsi di postazioni di lavoro complete senza affrontare investimenti eccessivi, democratizzando l’accesso a strumenti professionali per la gestione dei progetti in ambiente DWG.