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Impostazioni SketchUp: 10 settaggi per cominciare bene

Impostazioni SketchUp - 10 settaggi per cominciare bene
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Ogni volta che si apre un nuovo file in SketchUp, o che si riceve un modello da un collaboratore, ci si trova di fronte a una domanda ricorrente: il file è davvero pronto per lavorarci sopra? Nella maggior parte dei casi no, le impostazioni predefinite del software non sempre corrispondono alle esigenze operative di chi progetta. Ecco che dedicare qualche minuto alla configurazione iniziale può fare la differenza fra un flusso di lavoro fluido e una sessione di modellazione continuamente rallentata da piccoli ostacoli che continuano ad accumularsi uno sull’altro.

Questo articolo raccoglie e approfondisce le dieci impostazioni SketchUp che è opportuno verificare prima di cominciare a modellare. Come verrà spiegato alla fine, tutte i settaggi descritti possono essere consolidati in un template personalizzato, in modo da non doverle ripetere su ogni nuovo file.

Perché è importante configurare SketchUp prima di lavorare

Chi utilizza SketchUp quotidianamente sa bene che il software offre un’esperienza di modellazione 3D rapida e intuitiva, ma sa altrettanto bene che alcune impostazioni di base influenzano in modo significativo la qualità della visualizzazione, la reattività dell’interfaccia e la dimensione finale del file. Ignorare queste regolazioni iniziali significa in molti casi trovarsi a intervenire in corso d’opera, quando il modello ha già raggiunto un certo livello di complessità e ogni modifica richiede più tempo del previsto.
Il concetto che sta alla base di queste dieci verifiche è semplice: configurare l’ambiente di lavoro una sola volta, salvarlo come modello di partenza e non pensarci più. Si tratta di un investimento contenuto (nell’ordine di una decina di minuti) che ripaga ampiamente nel lungo periodo, perché elimina la necessità di adattare il file ogni volta che si avvia un nuovo progetto. Allo stesso modo, quando si riceve un file da un collega o da un committente, eseguire rapidamente questi controlli consente di portare il modello alle proprie condizioni operative ideali prima di iniziare qualsiasi intervento.

Impostare l’unità di misura nelle Informazioni modello

La prima verifica da effettuare riguarda l’unità di misura. Per accedere a questa impostazione è sufficiente aprire il menu Finestra, selezionare Informazioni modello e quindi la sezione Unità. In questa scheda si definisce l’unità di misura principale del progetto — che in ambito architettonico italiano è quasi sempre il metro o il centimetro — oltre al formato di visualizzazione e al livello di precisione decimale.

Scegliere il formato e la precisione delle unità

La scelta dell’unità di misura non è un dettaglio trascurabile. Lavorare con un’unità inadatta rispetto alla scala del progetto può generare errori di quotatura, difficoltà nell’importazione di file DWG provenienti da software come GstarCAD o AutoCAD e incompatibilità con i plugin di rendering. Se si sta progettando un edificio, è consigliabile utilizzare i metri con due cifre decimali. Se invece si sta modellando un elemento di arredamento o un dettaglio costruttivo, può essere preferibile passare ai centimetri o addirittura ai millimetri, così da disporre di un grado di controllo più fine sulle geometrie piccole.

È opportuno ricordare che SketchUp gestisce tutte le misure in pollici e le converte nell’unità selezionata dall’utente. Questo comportamento è trasparente nella maggior parte dei casi, ma può occasionalmente generare piccole imprecisioni con le misure decimali molto ridotte. Per questo motivo, quando si lavora su geometrie molto piccole, è buona prassi verificare le misure con lo strumento Metro prima di procedere.

Impostare l'unità di misura - Informazioni modello - SketchUp

Ridurre lo spessore dei profili nella scheda Stili

La seconda impostazione riguarda lo stile di visualizzazione e in particolare lo spessore delle linee di profilo. In SketchUp, i profili sono le linee di contorno più marcate che delineano la sagoma degli oggetti e li separano visivamente dallo sfondo e dalle geometrie adiacenti. Nella configurazione predefinita di molti stili, lo spessore dei profili è impostato su un valore di 2, che produce un effetto grafico piuttosto pesante, con bordi spessi e scuri che appesantiscono la percezione del modello.

Per modificare questo parametro si accede alla finestra Stili — raggiungibile dal menu Finestra oppure dal pannello predefinito — si seleziona la scheda Modifica e si interviene sul valore dello spessore dei profili, portandolo da 2 a 1. Il risultato è una visualizzazione sensibilmente più leggera e definita, che affatica meno la vista durante le lunghe sessioni di lavoro e restituisce un aspetto più pulito e professionale al modello. La differenza può sembrare minima sulla carta, ma una volta applicata alla totalità delle linee visibili nel progetto l’impatto visivo è evidente.

Perché mantenere i profili attivi con spessore ridotto

Potrebbe venire la tentazione di disattivare completamente i profili per ottenere una vista ancora più essenziale. Questa scelta presenta però un inconveniente significativo: senza profili, gli oggetti con superfici curve (cilindri, sfere, archi e volte) perdono la linea di contorno esterna e risultano difficili da distinguere dal contesto circostante. La superficie curva si dissolve visivamente nel fondo, rendendo complicato selezionare gli oggetti e valutare correttamente i volumi. La soluzione ottimale consiste quindi nel mantenere i profili attivi ma con lo spessore minimo di 1, così da conservare la leggibilità delle forme tridimensionali senza appesantire l’insieme della visualizzazione.

Disattivare gli assi per ottenere una vista più pulita

Gli assi colorati di SketchUp, rosso, verde e blu, corrispondenti rispettivamente alle direzioni X, Y e Z, rappresentano il sistema di riferimento dello spazio tridimensionale e costituiscono un supporto visivo utile nelle prime fasi della modellazione o quando si ha bisogno di orientarsi all’interno di un modello particolarmente articolato. Tuttavia, una volta acquisita familiarità con lo spazio di lavoro, la presenza costante degli assi può diventare un elemento di disturbo, soprattutto durante la preparazione di viste destinate alla presentazione del progetto o alla successiva fase di rendering.

Per disattivare la visualizzazione degli assi senza rimuoverli dal modello, è sufficiente accedere alla finestra Stili, selezionare la scheda Modifica e individuare il quinto cubetto fra le opzioni disponibili, dove si trova la casella relativa alla visualizzazione degli assi. Deselezionando questa voce, gli assi scompaiono dalla vista ma restano pienamente attivi come sistema di riferimento per gli strumenti di disegno, per le inferenze e per qualsiasi operazione che dipenda dall’orientamento degli assi stessi. Si tratta dunque di una modifica puramente estetica, che non altera in alcun modo il funzionamento del software né il comportamento degli strumenti.

Va anche considerato che, nel caso si utilizzi SketchUp in combinazione con un motore di rendering come Enscape o V-Ray, gli assi non vengono mai visualizzati nell’immagine renderizzata, indipendentemente dalle impostazioni dello stile. La disattivazione degli assi è quindi particolarmente rilevante per chi lavora esclusivamente all’interno del viewport di SketchUp e desidera ottenere una vista il più possibile simile al risultato finale.

Transizione di scena: velocizzare il passaggio fra viste

Chi utilizza le scene in SketchUp, ovvero le inquadrature salvate a cui è possibile tornare con un clic attraverso le linguette poste nella parte superiore dell’area di disegno, ha probabilmente notato che il passaggio da una scena all’altra avviene con un’animazione fluida che simula un movimento continuo della telecamera. Questo effetto è gradevole quando si tratta di presentare il progetto a un committente, perché dà l’impressione di un percorso cinematografico attraverso lo spazio, ma durante la fase di modellazione vera e propria rappresenta un rallentamento non necessario, che si accumula rapidamente quando si passa frequentemente da una vista all’altra.

Regolare le impostazioni di animazione nel modello

Per eliminare o ridurre al minimo la transizione fra le scene, si accede al menu Finestra, poi a Informazioni modello e infine alla sezione Animazione. In questa scheda è possibile impostare la durata della transizione di scena a zero secondi, oppure deselezionare l’opzione che abilita la transizione, ottenendo così un passaggio istantaneo fra un’inquadratura e l’altra. Il risultato è immediato: si fa clic su una scena e ci si trova subito nella posizione desiderata, senza attendere che la telecamera completi il suo spostamento animato. Si tratta di un’impostazione che incide in modo tangibile sulla velocità del flusso di lavoro, soprattutto nei progetti che richiedono numerose scene — ad esempio un modello architettonico con viste di pianta, prospetti, sezioni e diverse prospettive interne.

Se in un secondo momento si desidera ripristinare la transizione animata, ad esempio per preparare un’esportazione video del modello o per una presentazione dal vivo, è sufficiente reimpostare un valore superiore a zero nella stessa scheda. La modifica è completamente reversibile e non influenza in alcun modo le proprietà salvate nelle singole scene.

Ombreggiatura e sole: gestire le luci nel modello 3D

L’ombreggiatura in SketchUp è governata dalla posizione simulata del sole, che varia in funzione della data, dell’ora e della geolocalizzazione impostata nelle proprietà del modello. Nella finestra Ombreggiatura, attivabile dal menu Finestra oppure dalla barra degli strumenti, è presente un’opzione denominata Usa il sole per l’ombra che, se attivata, garantisce che la direzione della luce e delle ombre sia sempre coerente con la posizione del sole calcolata in base ai parametri geografici e temporali del modello, anche quando le ombre non vengono effettivamente visualizzate sullo schermo.

Si consiglia di mantenere questa opzione sempre attiva, perché assicura un comportamento prevedibile e realistico della luce ogni volta che si decide di abilitare la visualizzazione delle ombre. In caso contrario, SketchUp potrebbe utilizzare una sorgente luminosa generica la cui direzione non corrisponde a quella del sole, producendo ombre incoerenti con il contesto progettuale.

Luce e oscurità al 100% per un modello senza ombre

Un utilizzo particolarmente interessante della finestra Ombreggiatura consiste nell’impostare entrambi i cursori (quello della luce e quello dell’oscurità) al valore massimo del 100%, mantenendo al contempo le ombre disattivate e l’opzione Usa il sole per l’ombra selezionata. Il risultato è un modello visualizzato con un’illuminazione completamente piatta e uniforme, privo di qualsiasi gradazione di ombra e di chiaroscuro, che assume l’aspetto di una maquette bianca fotografata sotto una luce diffusa proveniente da ogni direzione.

Questa modalità di visualizzazione è utile in diverse circostanze: quando si desidera valutare i volumi puri dell’architettura senza la distrazione prodotta dalle ombre, quando si preparano immagini di base destinate alla post-produzione in software di grafica, oppure quando si lavora su modelli molto complessi in cui la visualizzazione delle ombre rallenterebbe significativamente le prestazioni del software. Si tratta di una regolazione che conviene conoscere e saper attivare rapidamente al bisogno, anche se non necessariamente da inserire nel template di lavoro predefinito.

SketchUp Ombreggiatura Bianca

Campo visivo della telecamera: andare oltre i 35 gradi

Il campo visivo, noto anche come FOV (Field of View), determina l’ampiezza dell’angolo di ripresa della telecamera virtuale di SketchUp. Per impostazione predefinita, il valore è fissato a 35 gradi, che corrisponde approssimativamente alla visione di un obiettivo fotografico da 50–55 mm su una fotocamera full-frame. Si tratta di una focale piuttosto stretta, adatta a rappresentare le proporzioni degli oggetti in modo fedele e con una deformazione prospettica contenuta, ma poco efficace nel restituire la sensazione di ampiezza spaziale che caratterizza molte inquadrature architettoniche, specialmente quelle degli interni.

Per modificare il campo visivo è sufficiente accedere al menu Telecamera e selezionare la voce Campo visivo. A questo punto è possibile digitare un valore numerico nella casella che compare in basso a destra, ad esempio 55 gradi o anche un valore superiore, per ottenere un’inquadratura più ampia che comprenda una porzione maggiore dello spazio circostante. Un campo visivo più aperto produce immagini più coinvolgenti e dinamiche, con una maggiore profondità percepita e una composizione più simile a quella ottenibile con un obiettivo grandangolare in fotografia.

È opportuno, però, non eccedere: valori troppo elevati, oltre i 75–80 gradi, introducono una deformazione prospettica marcata, con linee verticali che convergono visibilmente verso i bordi dell’immagine e volumi che appaiono distorti. In generale, un valore compreso fra 50 e 65 gradi rappresenta un buon compromesso fra ampiezza della scena e fedeltà prospettica, e si adatta alla maggior parte delle situazioni progettuali. Questo valore può essere salvato nel template e verrà applicato automaticamente a tutte le nuove viste create nel progetto.

Nascondere il resto del modello in modifica componente

Quando si lavora su modelli complessi composti da numerosi componenti e gruppi annidati, può capitare di avere difficoltà a concentrarsi sull’elemento che si sta modificando, perché tutto il resto del modello rimane visibile sullo sfondo sotto forma di geometria attenuata e genera confusione visiva. SketchUp offre un’opzione specifica per risolvere questo problema, raggiungibile dal menu Visualizza sotto la voce Modifica componente: si tratta della funzione Nascondi il resto del modello.

Quando questa funzione è attiva, ogni volta che si fa doppio clic su un componente o su un gruppo per entrare in modalità di modifica, tutto ciò che si trova al di fuori di quell’elemento viene temporaneamente nascosto. Si lavora così in un ambiente isolato e pulito, focalizzato esclusivamente sulla geometria dell’oggetto selezionato, senza le distrazioni prodotte dalle geometrie adiacenti. È un cambiamento che migliora la concentrazione e riduce il rischio di selezionare o modificare accidentalmente elementi che non appartengono al componente in corso di modifica.

Assegnare una scorciatoia da tastiera alla funzione

Dato che si tratta di una funzione che viene attivata e disattivata con una certa frequenza durante il lavoro, è consigliabile assegnarle una scorciatoia da tastiera personalizzata. Nel video tutorial di riferimento viene suggerito l’uso della lettera Z, che risulta comoda da raggiungere con la mano sinistra senza abbandonare la posizione di lavoro sulla tastiera. Per assegnare la scorciatoia si accede al pannello Preferenze, sezione Tasti Rapidi, dove è possibile cercare il comando Nascondi il resto del modello e associargli il tasto prescelto. Questa piccola personalizzazione, apparentemente marginale, può contribuire in modo significativo ad accelerare il ritmo di lavoro quotidiano, eliminando la necessità di navigare ogni volta nei menu.

In generale, la personalizzazione delle scorciatoie da tastiera è un’area in cui vale la pena investire del tempo, perché consente di adattare l’interfaccia di SketchUp al proprio stile di lavoro e di ridurre il numero di clic necessari per le operazioni più frequenti. Anche queste assegnazioni vengono conservate nelle preferenze del programma e non è necessario riconfigurarle a ogni aggiornamento del software.

Cartelle personalizzate per componenti e materiali

SketchUp dispone di librerie predefinite di componenti e materiali che vengono installate insieme al software e che includono una selezione di oggetti tridimensionali e texture di base. È tuttavia molto probabile che nel corso del tempo ciascun progettista accumuli una propria raccolta personale di oggetti 3D, texture, materiali PBR e altri elementi riutilizzabili, salvati in cartelle specifiche sul proprio computer o su un server di rete condiviso con il proprio studio.

Per poter accedere rapidamente a queste risorse senza doverle importare manualmente ogni volta, è possibile aggiungere le cartelle personalizzate all’elenco dei preferiti all’interno dei pannelli Componenti e Materiali. L’operazione è semplice: nel pannello Componenti, e lo stesso vale per i Materiali  si individua l’icona con la freccia nera che consente di navigare fra le raccolte disponibili e si seleziona l’opzione per aggiungere una nuova cartella ai preferiti. Da quel momento in poi, ogni volta che si apre la finestra dei componenti o dei materiali, la cartella personalizzata comparirà nell’elenco delle raccolte, affiancata a quelle predefinite del software e pronta per essere sfogliata.

Questa configurazione permette di costruire progressivamente un archivio di risorse riutilizzabili, organizzato secondo le proprie esigenze e accessibile con immediatezza da qualsiasi progetto. Che si tratti di una libreria di arredi per l’interior design, di una raccolta di vegetazione per il paesaggio o di un insieme di dettagli costruttivi ricorrenti, avere le proprie risorse a portata di clic riduce i tempi di modellazione e favorisce la coerenza stilistica fra i diversi progetti.

Chi lavora con SketchUp Pro può inoltre sfruttare le librerie del 3D Warehouse di Trimble, ma è importante valutare con attenzione la qualità e il peso poligonale dei modelli scaricati, perché componenti troppo dettagliati possono appesantire notevolmente il file di lavoro.

Pulizia del modello: eliminare gli elementi inutilizzati

Con il procedere del lavoro, all’interno di un file SketchUp si accumulano inevitabilmente elementi che non sono più utilizzati nella scena: componenti importati e poi cancellati dal modello ma ancora presenti nella definizione interna del file, materiali applicati e poi sostituiti con altri, stili di visualizzazione provati e poi abbandonati, tag creati e rimasti vuoti. Tutti questi elementi residui contribuiscono ad aumentare la dimensione del file e, nei modelli di grandi dimensioni, possono incidere anche sulle prestazioni generali del software, rallentando le operazioni di apertura, salvataggio e navigazione.

Per effettuare una pulizia completa è sufficiente utilizzare il comando Elimina inutilizzati (Purge Unused nella versione inglese), accessibile dai pannelli Componenti, Materiali, Stili e Tag tramite il menu contestuale o l’icona dedicata. La finestra di dialogo che compare consente di selezionare le categorie di elementi da eliminare e di procedere con un’unica operazione, rimuovendo in un solo passaggio tutto ciò che non è effettivamente referenziato all’interno del modello.

È interessante notare che nelle ultime versioni di SketchUp questa pulizia avviene in parte in modo automatico al momento del salvataggio, ma è comunque buona prassi eseguirla manualmente di tanto in tanto, soprattutto prima di consegnare un file a un collaboratore, a un committente o a un renderista. Un file pulito si apre più rapidamente, si trasferisce con maggiore facilità via email o tramite servizi cloud e risulta più gestibile in tutte le fasi successive del flusso di lavoro, inclusa l’esportazione verso software di rendering come Enscape o V-Ray, dove la presenza di componenti e materiali inutilizzati può generare confusione nell’interfaccia e rallentare il caricamento della scena.

SketchUp Elimina non usati

Attivare il salvataggio automatico nelle preferenze

Il salvataggio periodico del file è una di quelle operazioni che, nella concentrazione della modellazione, si tende facilmente a dimenticare. Ci si immerge nel progetto, si modellano geometrie, si spostano oggetti, si definiscono materiali, e quando infine ci si accorge che sono passate due ore dall’ultimo salvataggio è ormai troppo tardi per rimediare a un eventuale arresto anomalo del programma. SketchUp offre una funzione di salvataggio automatico che, crea un file di backup a intervalli regolari definiti dall’utente, proteggendo il lavoro da perdite accidentali.

Per configurare questa opzione si accede al menu Finestra (su Windows) oppure al menu SketchUp (su Mac), si seleziona Preferenze e si individua la sezione relativa al salvataggio, denominata Generale nelle versioni più recenti del software. In questa scheda è possibile specificare l’intervallo di tempo, tipicamente fra i 5 e i 10 minuti, dopo il quale SketchUp effettua automaticamente un salvataggio del file in corso. Il file di backup viene creato nella stessa cartella del file originale con un’estensione o un suffisso diverso, così da non sovrascrivere il lavoro salvato manualmente in precedenza.

In caso di chiusura imprevista del programma — dovuta a un errore del software, a un’interruzione di corrente, a un aggiornamento forzato del sistema operativo o a qualsiasi altro evento inatteso — il file di backup consente di recuperare il lavoro fino all’ultimo salvataggio automatico, limitando la perdita di dati a pochi minuti di modellazione. Si tratta di un’impostazione che richiede pochi secondi per essere attivata ma che può risparmiare ore di lavoro in caso di imprevisti, e che per questo motivo conviene configurare una sola volta e non toccare più.

Il template predefinito: salvare le impostazioni SketchUp

L’ultimo passaggio e per certi versi il più rilevante fra tutti quelli descritti, consiste nel salvare tutte le impostazioni appena configurate all’interno di un template personalizzato. Un template in SketchUp, è un file modello che viene utilizzato come base di partenza ogni volta che si crea un nuovo progetto. Al suo interno è possibile memorizzare non soltanto le impostazioni di unità di misura, stili di visualizzazione, animazione, ombreggiatura e campo visivo, ma anche la posizione iniziale della telecamera, i tag predefiniti, i materiali preferiti e qualsiasi altro elemento che si desidera avere già pronto all’apertura di un nuovo file.

Per creare un template si parte da un file vuoto su cui siano state applicate tutte le regolazioni descritte nei paragrafi precedenti. Si accede quindi al menu File e si seleziona la voce Salva come template. Il software chiede di assegnare un nome e offre la possibilità di spuntare l’opzione per impostarlo come template predefinito. Dopo aver confermato il salvataggio, il nuovo template comparirà nella schermata iniziale di SketchUp, in posizione prominente, pronto per essere selezionato con un clic ogni volta che si desidera iniziare un nuovo progetto.

Il vantaggio di lavorare con un template personalizzato è evidente e si manifesta su più livelli. Si elimina la necessità di ripetere le stesse operazioni di configurazione per ogni nuovo file, si riduce il rischio di dimenticanze e si garantisce una coerenza di impostazioni fra tutti i file prodotti dallo stesso professionista o dallo stesso studio. Se nel tempo si desidera modificare qualche parametro, è sufficiente aprire il template, apportare le modifiche desiderate e salvarlo nuovamente con lo stesso nome.

Considerazioni finali sulle impostazioni di SketchUp

Le dieci impostazioni descritte in questo articolo non richiedono competenze avanzate né interventi complessi sul software. Si tratta di regolazioni accessibili a chiunque utilizzi SketchUp, dal principiante alle prime armi al professionista che lo impiega quotidianamente da anni, e il tempo necessario per configurarle tutte è contenuto nell’ordine di una decina di minuti al massimo. Il ritorno in termini di efficienza operativa e qualità dell’ambiente di lavoro, è però sensibilmente superiore a quell’investimento iniziale.

Configurare correttamente le impostazioni SketchUp prima di modellare significa poter contare su una visualizzazione più pulita, una navigazione istantanea fra le scene, un file più leggero e un flusso di lavoro protetto dal salvataggio automatico. Consente di potersi concentrare sulla progettazione senza essere rallentati da dettagli operativi che potevano essere risolti in anticipo. Il template chiude il cerchio, trasformando un insieme di regolazioni manuali in un punto di partenza automatico e riproducibile.

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