Abbiamo incontrato l’arredatrice Paola Remonato di Mela Verde (Bassano del Grappa, Vicenza) che utilizza SketchUp con entusiasmo da alcuni anni nel suo lavoro.
Le abbiamo chiesto di condividere con noi la sua esperienza e sono emersi interessanti spunti sia sull’utilizzo pratico di SketchUp che sui cambiamenti che ci sono stati nel suo modo di progettare.
Descrivi il tuo lavoro
Arredatrice, prevalentemente per l’ambito residenziale, ma anche di hotel e agriturismi.
Come e quando hai iniziato a usare SketchUp?
Disegnavamo tutti i progetti a mano. Poi nel 2014 una collega che già lo utilizzava, ci ha parlato molto bene di SketchUp e abbiamo deciso di concedergli una chance. Devo premettere che non avevamo molta dimestichezza con il computer né io né la mia collega. Avevamo provato per un breve periodo un altro software di disegno 3D, ma non era abbastanza intuitivo e non si è mai integrato al nostro modo di lavorare.
Mentre con SketchUp sono bastate quattro lezioni con un architetto della mia stessa città e ci siamo sentite operative. Poco alla volta abbiamo realizzato le nostre librerie di materiali e oggetti e da allora SketchUp è lo strumento con cui controlliamo il progetto dall’inizio alla fine.
Come è cambiato/migliorato il tuo lavoro da quando hai iniziato a usare SketchUp?
Come si struttura il tuo lavoro di progettazione su SketchUp?
Riporto il rilievo eseguito sul posto direttamente in SketchUp. Raramente importo un file CAD, se disponibile.
In una prima fase disegno gli ingombri degli elementi, in forma bidimensionale, ma questo mi permette di capire la distribuzione degli spazi. Poi inizio a estrudere volumi che mi permettono di distribuire i pieni e i vuoti, le diverse altezze, i rapporti di dimensione.
Inizio anche a inserire i materiali, e a capire gli equilibri cromatici che potrei instaurare. In seguito, inserisco oggetti più realistici che tengo nella mia libreria oppure che trovo nella galleria 3DWarehouse, ad esempio divani, forni, piani cottura, delle marche che utilizzo realmente.
E nel frattempo studio soluzioni differenti, varianti di progetto…
SketchUp ti avvicina al prodotto finito?
Certo, spesso ci sono elementi su misura: top, mensole, basi ad angolo, fuori squadra…con SketchUp riesco a isolare ogni singolo elemento e ottenere l’ordine facilmente. Le ditte in questo modo capiscono meglio le mie intenzioni progettuali, e si evitano incomprensioni ed errori. Ad esempio, le viste che estraggo dal modello permettono di capire chiaramente la distribuzione dei colori nelle varie parti dell’arredo, specialmente nelle camerette: antine, fianchi, maniglie…tutti elementi colorati di cui nell’ordine c’è un chiaro riscontro.
E allo stesso tempo riesco a comunicare meglio con il cliente: tengo due schermi e uno di questi è rivolto verso il cliente durante le riunioni, riesco a effettuare modifiche in tempo reale e a coinvolgerli maggiormente rispetto a una volta.
Mi capita addirittura che i clienti mi chiedano il file di SketchUp perché vogliono vedere con calma il modello a casa, e apportare piccole modifiche come la disposizione delle mensole, dei vani di una libreria ecc.
Quale trucchetto in SketchUp avresti voluto insegnare a una giovane te?
Bé può sembrare scontato ma si deve capire fin da subito l’importanza dei Gruppi e dei Componenti!
Senza di questi non si riesce a controllare il modello… Poi ho iniziato ad apprezzare la facilità con cui si possono stirare le geometrie, ad esempio per un tetto dalla forma irregolare, basta abbozzare la forma di massima e poi stirare i punti con Sposta, fino a incontrare i muri perimetrali.
Infine la copia in serie: quanti conti inutili avevo fatto in passato. Basta creare una copia in serie con lo strumento Sposta per distribuire in un attimo ripiani e altri elementi ripetuti.
Qual è la funzionalità di SketchUp senza la quale non riusciresti a stare?
Tutte!!! [ha detto realmente così…]
Utilizzi estensioni di SketchUp?
Principalmente Enscape: ho l’abitudine di utilizzare due schermi, su di uno vedo il disegno di SketchUp, ma nell’altro voglio vedere l’impatto realistico dei volumi e dei materiali. Enscape mi aiuta a capire la luce, una cosa che in SketchUp fatico a valutare non avendo un motore di rendering integrato. Quindi il secondo schermo è dedicato al rendering: le modifiche che faccio in tempo reale stupiscono e convincono il cliente.
Per me Enscape è come SketchUp, sembrano fratelli, uno l’evoluzione dell’altro, prima commissionavo i rendering all’esterno, ma non erano sempre come li volevo e con tempistiche non sempre certe. Ora li faccio in tempo reale. Aggiusto i materiali, il Bump, le luci e vedo in diretta il realismo.
Cosa vorresti poter fare con SketchUp che ora non puoi fare?
- Mi piacerebbe poter disporre di una pianta 2d separata dal 3d, mi sarebbe comoda in fase di ordini dei prodotti. Ma le posso comunque ottenere con le sezioni.
- Che Enscape fosse integrato.
- Conoscere meglio LayOut, e la realtà aumentata.