AutoCAD, software CAD 2D-3D leader di mercato, è da sempre un software di riferimento trasversale, che ha conquistato quote di mercato sempre più ampie, superando anche il 90% di presenza in tutti i settori applicativi, dal civile-architettonico, al meccanico, al navale e all’impiantistico, ma anche in tutti i reparti industriali, del design di prodotto, della distribuzione e dell’intrattenimento.
Negli ultimi 40 anni AutoCAD è stato oggetto, grazie anche al rapido progredire della tecnologia, di un’evoluzione epocale e incredibilmente significativa, sia in termini di strumenti resi disponibili, che di potenza e velocità, ma anche di semplicità d’uso e di modalità implementative di ultimissima generazione.
A oggi accorpa in un solo prodotto tutta la disponibilità più aggiornata ed evoluta per creare disegni 2D (anche di tipo parametrico) e modelli 3D unica nel suo genere. È in grado di accogliere primitive grafiche che vanno dall’antico concetto di elevazione e altezza (ancora disponibile), agli oggetti coprenti, regioni al vero 3D con solidi, superfici di tipo associativo, Nurbs (Non-Uniform Rational B-Splines) e mesh elementari (conosciute anche come mesh poligonali).
Il tutto integrato in una tecnologia supportata dall’accelerazione hardware e dalle librerie grafiche DirectX. Queste ultime, legate al driver della scheda video, sono in grado di semplificare i processi, restituendo una visione grafica di alta qualità anche con modelli 3D particolarmente impegnativi.
Lo spazio su disco occupato da un disegno 2D e da un modello 3D è stato nel tempo ottimizzato e a oggi un file .dwg salvato in versione attuale occupa circa il 60% in meno di spazio su disco rispetto a versioni di vecchia generazione.
Qual è la versione AutoCAD ideale per la modellazione 3D?
Con l’ultima versione AutoCAD 2025 si è raggiunto un ottimo livello di implementazione di un qualsiasi modello 3D, potendo disporre di dotazioni e di automatismi incredibilmente performanti sia per lo sviluppo che per la messa in tavola o l’esportazione verso altri software integrabili o collaborativi.
GstarCAD dispone di un buon 3D anche se al momento privo di alcuni strumenti che, pur non essendo essenziali, accelerano la realizzazione di un modello 3D rendendolo più facilmente revisionale e quindi più efficiente.
AutoCAD dispone di strumenti di visione 3D completi (3dorbita, zoom, pan, viste con nome assonometriche e in prospettiva, viewcube ecc…), di un perno locale di modifica denominato Gizmo (attivo anche nel 2D), di scomposizione dello schermo in più viewport (con la possibilità di assegnare un punto di vista e un piano di lavoro diversificato per ciascuna), di stili di visualizzazione 3D e di ambiti dedicati alla modellazione, nonché alla revisione e al controllo di elementi solidi.
Anche l’interfaccia 3D di AutoCAD è già disponibile nell’omonima area di lavoro, ovviamente personalizzabile, con la possibilità di aggiungere componenti importanti come le Tavolozze.
Ricevendo un 2D da professionisti esterni, sarà possibile standardizzarlo al proprio file modello .dwt utilizzando ad esempio strumenti come il Percorri layer e il Converti layer. Oppure importando un file PDF da utilizzare come sottoposto, sarà facile convertirlo in vettori, quindi elementi riconosciuti dai comandi di implementazione 3D.
Approcciare alla modellazione 3D con AutoCAD
Un solido è rappresentato da una geometria 3D piena con proprietà di massa. In pratica se lo si trancia il suo interno non sarà mai cavo a meno che non si utilizzi lo strumento Svuota che comunque produrrà uno scavo mantenendo una “pelle” ispessita e solida, della misura indicata.
I solidi sono implementabili partendo da forme 3D predefinite (parallelepipedo, cilindro, sfera, toroide, ecc.), o da disegno 2D presi a riferimento dai comandi: Estrudi, Loft, Sweep, Rivoluziona, ecc., tutti soggetti all’influenza della variabile Delobj, ma anche dal tipo di profilo 2D chiuso selezionato.
L’ambito in cui si attiva il comando può essere esso stesso una discriminante per generare solidi o superfici. Ad esempio, il comando Estrudi scelto dalla scheda Inizio o da Solido, della barra multifunzione consentirà di ottenere lo stesso risultato.
Al contrario attivandolo da Superficie, indipendentemente dal profilo aperto o chiuso, verrà sempre prodotta un’equivalente superficie di tipo normale, associativo o nurbs.
Inoltre, esistono comandi come Premi e trascina, non soggetti al delobj in grado, come Spingi e tira di SketchUP di produrre dei solidi per selezione di un punto interno a un contorno chiuso per poi indicarne l’altezza.
Operazioni booleane tra solidi per la modellazione 3D in AutoCAD
AutoCAD lavora in logica booleana consentendo l’unione, la sottrazione e l’intersezione di regioni e solidi 3D. Anche il Premi e Trascina funziona esattamente in questo modo: trascinando verso la massa sottrae, al contrario genera elementi integrati e in aggetto.
È possibile sfruttare la cronologia dei solidi e la selezione sub-object non solo per i solidi, ma anche per gli elementi 2D, le superfici e le mesh, purché si attivi uno stile 3D.
Da un solido sarà possibile estrarre qualsiasi dato geometrico e grafico, come ad esempio il numero degli spigoli che lo compongono. Quest’ultimo aspetto consentirà di recuperare eventuali elementi 2D eliminati per errore, sotto forma di linee e archi, unibili in soggetti più duttili come le polilinee.
Sarà possibile convertire solidi in mesh e in superfici, ma anche importare oggetti 3D di terze parti tramite file con estensione .step, .obj, ecc., nonché esportare in qualsiasi formato standard, compresi i file .stl per la stampa 3D.
I solidi sono supportati da moltissimi comandi come Raccorda 3D, Cima 3D, Trancia, ecc. e inspessendo una superficie sarà possibile generare un solido mantenendo o meno quest’ultima. Un modello 3D di un edificio potrà essere facilmente e velocemente implementato con i solidi, ma anche integrato con superfici associative, nurbs e mesh elementari, con le quali ad esempio è possibile generare anche forme organiche e naturali.
A ogni solido può essere assegnato un materiale, un colore anche alle singole facce che lo compongono e può essere sezionato, la sua sezione può essere associata a una Vista con nome. Inoltre, sono disponibili funzioni automatiche per la messa in tavola con stili 3D dedicati.
Modellazione 3D per superfici in AutoCAD
La tecnica della modellazione per superfici è altrettanto efficiente ed è adottata sia per produrre un soggetto finale ma anche come preludio e supporto alla modellazione 3D per solidi.
Il fatto che una superficie generata con uno dei quattro comandi principali disponibili (Estrudi, Loft, Sweep, Rivoluzione) possa essere di tipo associativo, cioè si leghi al profilo che l’ha prodotta, rende molto duttile, performante e veloce questa tecnica. Ad esempio la si può usare quando un blocco dinamico è gestito con una visibilità 2D e 3D e il soggetto a un parametro e un’azione di stira assegnata. Inoltre è possibile generare superfici Nurbs anche in conversione di quelle convenzionali o associative.
Il vantaggio di queste superfici è dato dal fatto che sarà possibile descriverle per punti di controllo editabili su tutta la loro estensione utile. Immaginiamo la creazione di una tenda per interni, un arazzo, ma anche soggetti più complessi come potrebbe essere il caso di un terreno. Sono disponibili strumenti di implementazione ma anche di revisione dedicati al controllo di interferenze, alla levigatezza e al taglio nonché alla proiezione sul piano o per punti di profili 2D. Le superfici ispessite daranno luogo a solidi equivalenti.
Sono poi disponibili altri comandi come Sezioni diverse e Planare in grado di garantire la creazione di soggetti anche molto complessi basati su questa tecnologia. Modellare un solido come se disponessimo di una “casseforma” nella quale versare del materiale che poi solidificherà non è mai stato così semplice. Lo strumento da usare in questo caso si chiama Scolpisci e si trova tra le funzioni disponibili all’interno della scheda Superficie.
Imparare a gestire le mesh elementari o poligonali
Le mesh elementari o poligonali sono state rese disponibili per generare forme 3D plastiche, organiche, naturali e la loro implementazione è basata sulla scelta di una forma di base spigolosa adeguatamente tessellata (tesselli U,V) per poi utilizzare comandi come Estrudi, Dividi e Unisci faccia e ottenere l’equivalente oggetto levigato (limitato a 4 interazioni ma estendibili a 256 – non consigliato). Le mesh possono essere oggetto di piega e trasformate velocemente in altri primitive 3D. Dalle mesh è possibile estrarre spigoli da utilizzare ad esempio come percorsi di estrusione adottando comandi come Sweep e Estrudi / Traiettoria.
Altri consigli generali per gestire l meglio la modellazione 3D
Non dimentichiamo i piani di lavoro WCS e UCS che risultano facili, immediati e automatici grazie all’attivazione del pulsante da barra di stato UCS dinamico. Quando un comando 2D o 3D è in corso, basterà avvicinare il puntatore a una faccia di un soggetto solido perché questa venga immediatamente riconosciuta come piano temporaneo di lavoro denominato “anonimo”. Un UCS (User Coordinate System) potrà esse impostato anche con l’icona ucs mobile (in basso a sinistra) con gli strumenti e le opzioni convenzionali dedicte all’omonimo comando.
GstarCAD al momento consente di modellare solidi, superfici convenzionali (non associative e nurbs) e le mesh sono realizzabili con comandi dedicati ma non sono in logica “poligonale” come in AutoCAD. Inoltre non dispone al momento del Gizmo o perno locale di modifica, della logica legata alla cronologia dei solidi e alla selezione sub-object che non è attuabile.
Non dispone dei menu dei controlli, ma ciò nonostante è in grado di produrre e gestire, grazie anche all’accelerazione hardware introdotta con la versione 2025 progetti e soggetti 3D anche molto complessi
AutoCAD così come GstarCAD dispone poi di plug-in, che sono delle particolari applicazioni che ne ampliano l’utilizzo in ambiti specialistici. GstarCAD 2025, oltre ad essere acquisibile in diverse modalità (Standard, Professional e Plus), è anche stato implementato per il BIM negli ambiti architettonico e meccanico.
GstarCAD 2025 si conferma come una soluzione CAD completa e versatile, con molte funzionalità che migliorano notevolmente l’efficienza e la produttività. Le novità introdotte, come l’accelerazione hardware, i vincoli geometrici e il supporto per i file Revit e Step, la rendono una valida alternativa ad AutoCAD.
È possibile provare gratuitamente GstarCAD 2025 scaricando la versione trial di 30 giorni.