Quando si affronta un nuovo progetto di interior design, disporre di una base tridimensionale chiara e precisa è il primo passo verso un lavoro efficace. Ce lo spiega l’arch. Elisa Roncari dello studio di interior design Think in Yellow.
Grazie alla sua intuitività e rapidità di apprendimento, SketchUp consente di costruire modelli 3D completi partendo una pianta 2D importata. Questa guida mostra come iniziare a strutturare correttamente un ambiente da arredare, illustrando nel dettaglio le operazioni da svolgere, dalla configurazione iniziale alla modellazione vera e propria.
Personalizzare le impostazioni iniziali di SketchUp
Per iniziare con SketchUp in modo efficiente, è fondamentale impostare correttamente l’ambiente di lavoro. Nella fase iniziale, si accede alla voce Informazioni modello dal menù Finestra, dove si trova il pannello delle impostazioni generali. Il primo parametro da configurare riguarda le Unità: per i progetti di interior design si consiglia di impostare i centimetri, ma resta valida la possibilità di scegliere il sistema più congeniale alle proprie abitudini progettuali.
Altre regolazioni importanti includono il Campo visivo, modificabile dal menu Telecamera. Di default impostato a 35°, si suggerisce di portarlo a 65° per una visione più ampia degli ambienti interni, facilitando l’interazione con muri e spazi stretti. Seguono le impostazioni relative allo Stile di visualizzazione del modello: lo stile base di SketchUp è funzionale, ma può essere personalizzato nei colori delle facce e dello sfondo, così come nello spessore dei Profili, rendendo più leggibili le geometrie.
Da non trascurare la definizione dei Tag, che in SketchUp svolgono una funzione simile ai layer di AutoCAD. I Tag consentono di organizzare le entità in categorie funzionali (muri, infissi, arredi, illuminazione) rendendo il modello più gestibile anche nelle fasi avanzate del progetto. Salvando tutto come Template, sarà possibile partire ogni volta da un’impostazione già pronta e coerente con le esigenze dell’interior design.
Come iniziare da un file DWG importato in SketchUp
Un metodo efficace per iniziare a modellare un ambiente consiste nell’importare una planimetria 2D in formato DWG. Prima di effettuare l’importazione, è buona pratica semplificare il disegno su CAD, mantenendo solo la pianta necessaria e assicurandosi che le unità siano correttamente impostate. Ad esempio, se una parete è quotata 1,35 m e misurata sul CAD risulta 1.35, è necessario indicare a SketchUp che il file è in metri, così da preservare la scala originale.
Durante l’importazione, si accede alle Opzioni di importazione DWG per specificare le Unità e disattivare l’opzione Conserva origine disegno, in modo da allineare il DWG all’origine del modello SketchUp. Una volta importato, è opportuno verificare con lo strumento Dimensioni la correttezza delle misure, assicurandosi che corrispondano alle dimensioni reali.
La modellazione 3D dell’ambiente dell’abitazione da arredare
A partire dalla pianta importata, si consiglia di ricalcalcare manualmente i muri, piuttosto che estruderli direttamente dalle linee del DWG. Il disegno viene così ripulito da eventuali imperfezioni e l’estrusione delle pareti può essere eseguita con maggiore controllo. L’altezza delle pareti va definita in base al progetto, quindi si realizza un Gruppo che sarà poi assegnato al Tag MURI.
A seguire, si creano le bucature per porte e finestre all’interno delle pareti. È consigliabile agire direttamente nel Gruppo MURI, disegnando le aperture in base alle misure rilevate. Gli infissi vengono modellati da zero, per garantire leggerezza del file e fedeltà al progetto.
Una volta completati, anche questi vengono trasformati in Gruppi e assegnati al tag INFISSI.
Quando necessario, è possibile duplicare gli infissi già creati e adattarli ad altre bucature. Tuttavia, è importante evitare l’uso del comando Scala, che deformerebbe le proporzioni; si lavora invece strecciando le singole facce all’interno del gruppo.
Per le porte si può anche fare ricorso alla libreria 3D Warehouse, scegliendo modelli leggeri e personalizzabili, modificabili all’occorrenza in base alle dimensioni effettive.
Come strutturare il modello SketchUp per procedere all’arredo
Una volta definite pareti, aperture e infissi, si può considerare completata la base architettonica dell’ambiente. La struttura del modello deve ora essere organizzata per facilitare le fasi successive, come l’inserimento degli arredi, delle decorazioni e dell’illuminazione. I Tag, se ben configurati, permettono di attivare o disattivare intere categorie di elementi con un solo clic, migliorando la visibilità e il controllo durante la modellazione.
In parallelo, dal menù struttura di SketchUp, si può tenere traccia di tutti i gruppi e componenti presenti nel file. Una buona prassi è assegnare nomi significativi a ogni entità, così da poterla individuare rapidamente e operare in maniera selettiva. Questo approccio si rivela particolarmente utile nei modelli complessi o condivisi in team, dove l’ordine diventa essenziale per il buon esito del progetto.
Video tutorial per creare un ambiente dal nulla in SketchUp
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