Neumann/Smith è uno studio di architettura e design che gestisce internamente flussi di lavoro avanzati di rappresentazione architettonica. Abbiamo parlato con Clayton Wenrick, senior designer interno che ha vent’anni di esperienza come artista e progettista, dell’importanza della rappresentazione e del perché una varietà di opzioni visuali sia fondamentale, nonché di come lo studio ha strutturato il suo flusso di lavoro anche grazie ai consigli altri designer e architetti che vogliono sfruttare SketchUp per aggiudicarsi progetti e garantire un’esecuzione all’altezza delle aspettative.
In copertina: dettaglio del modello stampato in 3D raffigurante gli edifici che circondano una piazza
Il potere della visualizzazione interna
Lo studio Neumann/Smith crede fermamente nell’idea di gestire le proprie esigenze di rappresentazione internamente, perché l’esternalizzazione di questa attività non può competere con le possibilità di collaborazione che nascono invece durante lo sviluppo tra colleghi. Non è solo il team di progettazione a essere formato sul processo di visualizzazione e sui relativi strumenti, tutti nello studio sono invitati a ricevere formazione e si incoraggia molto la collaborazione tra i diversi reparti. In più, realizzare le rappresentazioni internamente aiuta anche nelle relazioni con i clienti.
Creare immagini e modelli internamente ci dà flessibilità. Non dobbiamo aspettare che qualcun altro risponda a un’email o ci ricontatti da un fuso orario diverso. Possiamo presentare al cliente un lavoro in corso d’opera e apportare modifiche in tempo reale.
Generare entusiasmo e consenso
Non è certo una novità per gli architetti e i designer che generare entusiasmo e consenso su un progetto sia un passo fondamentale per il suo successo. Con progetti su larga scala da centinaia di milioni di dollari, è cruciale che i clienti non siano solo d’accordo, ma davvero entusiasti di procedere.
Per alcuni progetti è più facile creare entusiasmo, specialmente se si tratta di lavori complessi con molti stakeholder e non è neanche detto che sia una sola la caratteristica convincente di un progetto, perché può essere una questione soggettiva.
Per alcuni, è il modo in cui la luce filtra all’interno di un edificio, per altri può essere la soluzione proposta in sé. Creando una gamma di rappresentazioni, con la flessibilità di passare dall’una all’altra e apportare modifiche rapidamente, in Neumann/Smith sono sicuri di riuscire a interessare tutte le persone coinvolte del progetto.
I modelli 3D stampati e le immagini che evocano sono particolarmente rapprentativi per i loro clienti, così i progetti dello studio Neumann/Smith rimangono più in mente ai clienti, anche molto tempo dopo il termine dell’incarico.
I nostri clienti apprezzano davvero molto la nostra capacità di fornire modelli fisici, virtuali e renderizzati mentre li guidiamo attraverso il loro processo decisionale. Questo approccio li aiuta a visualizzare e comprendere lo spazio e il progetto più chiaramente, portando a un maggiore coinvolgimento del cliente fin da subito, cosa che comporta meno modifiche in seguito.
Il modello 3D, incipit per la rappresentazione architettonica
Prima che all’interno dello studio si possa dare avvio alla collaborazione tra colleghi su visualizzazioni di impatto per impressionare i clienti, bisogna creare un modello 3D dal quale derivare ogni rappresentazione.
Talvolta lo studio lavora su progetti forniti dai clienti in formato Revit, in questi casi, con il Revit Importer, si porta il modello 3D direttamente in SketchUP e tale processo può aver luogo più volte, avanti e indietro tra SketchUp e Revit, mentre il progetto evolve e vengono apportate successive modifiche. La maggior parte delle volte tuttavia, la modellazione 3D inizia direttamente in SketchUp.
Hai più libertà di creare un soluzione progettuale intrigante quando modelli in SketchUp. Crediamo fermamente che un buon progetto inizi dalla forma, non dalla matericità, quindi il progetto deve già avere successo come modello bianco.
Oltre agli strumenti nativi di SketchUp, lo studio utilizza molti script Ruby durante la modellazione per aumentare la precisione e la velocità nei loro flussi di lavoro.
Sfruttare le capacità dell’AI di SketchUp
Lo studio Neumann/Smith è anche all’avanguardia nell’uso degli strumenti AI prresenti in SketchUp. Clayton preferisce pensare all’AI in architettura come a un assistente al processo creativo piuttosto che a qualcosa che sostituisce il lavoro di progettazione.
Lo studio ha iniziato a testare la funzionalità di SketchUp Diffusion e ci ha visto un futuro per quanto riguarda la comunicazione visiva con i clienti.
È un modo ottimo e semplice per proporre idee quando non sei sicuro cosa sta cercando il cliente. Possiamo fare delle simulazioni rapide su un semplice modello volumetrico – ci piace più in stile South Beach o Manhattan? – e poi si può portare ciò che interessa nel processo progettuale.
Clayton è particolarmente entusiasta delle capacità di ricerca con AI introdotte all’interno della 3D Warehouse. Testando le nuove funzionalità man mano che si presentano, lo studio Neumann/Smith può rimanere all’avanguardia nei flussi di lavoro di architettura e progettazione, continuando a offrire un servizio di alta qualità ai propri clienti.
Per me, [il motore di ricerca basato sull’AI della 3D Warehouse] è il miglior uso dell’AI che abbia visto in qualsiasi programma 3D. Ti aiuta a mettere insieme rapidamente elementi di modelli 3D accurati, basandosi su immagini di ispirazione per un cliente ed è fantastico per trovare materiali utili al progetto.
Tenere a mente i risultati finali
Quando il progetto è in fase più avanzata, il team lavora avanti e indietro tra i loro modelli SketchUp e altri modelli che forniscono elementi strutturali, mantenendo sempre il modello SketchUp come fonte aggiornata di verità. Le rapide modifiche che si possono apportare ai modelli 3D aiutano a mantenere il flusso di lavoro snello.
In alcuni casi, il modello utilizzato per la rappresentazione deve essere fuori scala per mettere in evidenza il suo peso sul progetto finale. Clayton fa l’esempio di un edificio immaginario con dei montanti imponenti. Modellati in scala, potrebbero non essere percepiti in tutta la loro importanza, come invece sarebbero nel prodotto finale, quindi Clayton li raddoppia di dimensione in modo che balzino molto più all’attenzione. Quando questa rappresentazione fuori scala ha sortito il suo effetto, può rapidamente riportare gli oggetti alla loro scala corretta.
I modelli che entrano nel flusso di lavoro di rendering dello studio Neumann/Smith sfruttano V-Ray, oltre ad altri strumenti come Enscape e Lumion, quando c’è bisogno di raggiungere un alto livello di dettaglio. Mentre si affida più spesso ai modelli per la stampa 3D quando il livello di dettaglio deve essere molto inferiore a quello richiesto nel rendering. SketchUp consente la flessibilità di regolare rapidamente un modello 3D per diversi utilizzi, mantenendo sempre la centralità del progetto.
Creare spazi per flussi di lavoro di visualizzazione creativi
Per mantenere il lavoro di rapprensentazione stimolante e vario, Clayton consiglia di creare spazi diversi per ogni parte del processo. Nello studio Neumann/Smith, il team ha tre spazi dedicati a diverse fasi del flusso di lavoro.
Studio aperto per favorire la collaborazione
La zona di design di Neumann/Smith è uno spazio aperto dedicato alle presentazioni interne. C’è una zona dedicata alla realtà virtuale e aumentata AR/VR per uso interno, è uno spazio in cui i colleghi dello studio possono riunirsi e collaborare ai loro progetti in corso d’opera e trarre ispirazione a vicenda. Il team accompagna anche i clienti in questa zona dello studio, in modo che possano vedere il “caos organizzato” del loro progetto in corso e avere un’idea di cosa sta succedendo.
Invece di essere alla tua scrivania, che tende a essere una zona un po’ più privata, le persone ti vedranno in giro per lo studio e si avvicineranno per darti qualche input costruttivo. Adoro ricevere input dall’esterno del team di progetto, perché ti dà feedback diversi, in modi che non hai ancora visto, sentito o pensato. Aiuta davvero con il brainstorming in tutto lo studio.
Sala esperienza AR/VR per presentazioni di visualizzazione elevate
Il secondo tipo di spazio è più privato: una grande stanza buia allestita per VR/AR. Lo spazio privato riorganizzabile aiuta i clienti a sentirsi a proprio agio, soprattutto quando cercano un’esperienza leggermente più formale o se c’è un gruppo più numeroso di persone a cui fare una presentazione. La stanza può essere allestita per la realtà virtuale, ma ci si può anche portare il modello stampato in 3D per fare una presentazione in realtà aumentata con il modello fisico.
Spazio maker: disordinato e sperimentale per essere creativi
Il terzo spazio è lo spazio maker interno di Neumann/Smith, dove avviene la magia dietro le quinte.
Lo spazio maker è dove ti sporchi le mani. È uno spazio dove hai un pezzo di lavoro appuntato al muro, qualcosa appeso al soffitto mentre viene assemblato, un mucchio di ritagli, e qualcuno che sta verniciando a spruzzo qualcosa nella cabina. È dove vedi cose che non sai nemmeno cosa siano, ma inevitabilmente stimolano la tua ispirazione e ti fanno vedere il tuo progetto in modo diverso.
Clayton afferma che il disordine dello spazio maker è parte integrante del loro processo creativo. Avere uno spazio lontano dagli occhi dei clienti, dove i designer possono sentirsi liberi di sperimentare apertamente, aiuta ad alimentare scelte creative e idee innovative.
L’impegno di Neumann/Smith per dotarsi di spazi per la rappresentazione si è dimostrato una mossa vincente per lo studio e i suoi clienti.
Su Neumann/Smith
Fondato nel 1968, lo studio Neumann/Smith è specializzato in architettura, pianificazione, design d’interni, conservazione, ristrutturazione di uffici, strutture residenziali, parcheggi, centri commerciali e istituti scolastici. Sebbene il suo lavoro si estende da costa a costa, lo studio Neumann/Smith mantiene un forte legame con la città natale di Detroit, in Michigan, nonché un profondo impegno per la rinascita e la prosperità della città. Il prestigioso studio di design è noto per la sua creatività nel raggiungere gli obiettivi dei clienti e ha vinto oltre 200 riconoscimenti, incluso il prestigioso AIA Michigan Architecture Firm Award.