Il Gruppo di fogli è uno strumento di lavoro molto performante, introdotto in AutoCAD parecchi anni fa (circa 20) e successivamente adottato anche da GstarCAD. Noto anche come Sheet Set Manager (SSM), è di fatto un sistema integrato per la gestione di progetti articolati e complessi basato sui Layout. A oggi, proprio per la sua particolare natura e vocazione operativa (lo spazio dove tipicamente opera) non è ancora entrato nell’uso quotidiano, probabilmente perché si tratta di un argomento di nicchia che viene quasi sempre escluso dai programmi formativi standard.
In questo contesto vogliamo quindi proporlo, offrendo spunti e riflessioni operative, dato che il suo utilizzo offre grandi vantaggi organizzativi, garantendo un flusso di lavoro e una standardizzazione puntuale dei contenuti, nonché della documentazione progettuale. Potremmo paragonare questo strumento a un’anticipazione storica dell’uso integrato di abachi e documentazione, tipica del BIM (Building Information Modeling).
Cos’è il Gruppo di Fogli – Sheet Set Manager
Lo strumento Gruppo di fogli è un database (archivio dati relazionale) supportato da strumenti specifici, integrato in AutoCAD e GstarCAD, utile per definire una struttura organizzativa interrelata, assegnare una numerazione progressiva basata su regole ai progetti/fogli, gestendo questi ultimi in condivisione centralizzata. Spesso i grandi studi tecnici, le aziende, ma anche il singolo professionista coinvolto in commesse di grandi dimensioni, hanno la necessità di gestire centinaia di elaborati grafici, più le rispettive revisioni e pubblicazioni, è proprio in questi contesti che il Gruppo di fogli diventa uno strumento fondamentale e insostituibile.
AutoCAD e GstarCAD ne prevedono l’uso, ancorché opzionale, rendendo disponibili gli stessi strumenti e le stesse potenzialità. L’uso integrato del Sheet Set Manager anche nella pratica quotidiana, ossia su lavori minori, meno impegnativi delle grandi commesse, è comunque consigliato, in quanto ottimizza e razionalizza l’archiviazione dei disegni e nello stesso tempo definisce un preciso e puntuale processo operativo, riducendo i tempi di consegna e di conseguenza i costi di progettazione.
Risparmiare tempo usando sempre il Gruppo di fogli
Sebbene debba essere adeguatamente approfondito, il Gruppo di fogli, come tutti gli strumenti di nuova adozione, non è di facile accettazione, anche come integrazione e innovazione procedurale. Spesso i nuovi e più funzionali comandi e strumenti aggiunti nel tempo in AutoCAD e GstarCAD stentano a essere accolti nei flussi di lavoro quotidiano (a meno che non vengano imposti). L’alibi addotto è spesso basato sull’uso di procedure più datate, che continuano a funzionare e a essere apparentemente performanti. Il fatto è che il Gruppo di fogli, come altre funzioni introdotte di versione in versione, se usate con criterio nei processi organizzativi, possono far risparmiare oltre il 50% del tempo nello sviluppo e gestione degli elaborati.
Con l’adozione del metodo basato sui Gruppi di fogli è possibile ottenere un’immediata e importante semplificazione nella gestione dei progetti articolati, basata sui Layout (quindi lo Spazio carta e le tavole della documentazione) e la definizione di regole e criteri di progetto, come ad esempio la classificazione in fasi di lavoro, per non correre il rischio di aprire e revisionare disegni vecchi e ormai superati che una gestione convenzionale, non basata su regole, può causare.
Accedere alla Tavolozza dei Gruppi di fogli in GstarCAD
In GstarCAD, premendo la combinazione di tasti CTRL+4, viene proposta la Tavolozza dei Gruppi di fogli, sulla sinistra, già integrata nell’interfaccia utente del programma.
Come premesso, trattandosi di uno strumento importante, anche se in effetti scarsamente impiegato, propone strumenti e funzionalità utili per la gestione organizzata dei progetti secondo uno schema a cartelle personalizzato, o acquisito da un modello di riferimento (*.dst – datasheet). In pratica questo componente rende disponibile un metodo di archiviazione e di gestione dei disegni per fogli (LAYOUT), all’interno di contenitori specifici.
Nell’esempio del video si cerca di far comprendere in maniera rapida come creare:
- un Gruppo di Fogli – impostando parametri, percorsi e dwt di riferimento;
- uno o più fogli;
- come organizzarli nel Gruppo;
- come aggiornare le proprietà e quindi i parametri;
- come definire viewport (finestre mobili) con contenuti disegnati in spazio modello o ingrandendo (utilizzando l’omonimo strumento da barra di stato) la finestra corrente.
Il vantaggio offerto da questo strumento, oltre a garantire una buona organizzazione dei lavori, è dato dalla possibilità di associare a ogni singolo Gruppo di fogli degli standard operativi, garantendo così, anche per progetti complessi che richiedano la collaborazione di più professionisti, una produzione uniforme.
La Tavolozza Gruppo di fogli è dotata di altri 3 strumenti piuttosto importanti.
Il primo esporta in formato DWF (Design Web Format), un formato file simile al PDF, ma proprietario di Autodesk, per cui maggiormente ottimizzato. Potrà essere allegato a un disegno o visualizzato utilizzando anche viewer standard o specifici – per GstarCAD è disponibile GstarCAD Viewer 1.0.
I file .dwf verranno memorizzati nella cartella predefinita C:\user…\Documents…per cui potrebbe essere d’aiuto sceglierne una più pertinente. Per fare ciò occorrerà richiamare le Opzioni di pubblicazione gruppo di fogli.
La terza funzionalità è dedicata al salvataggio e alla gestione dei set di fogli (Selezione fogli). Sarà infatti possibile memorizzare dei raggruppamenti di selezione utili per poter stampare automaticamente in batch i fogli compresi nel gruppo.
Effettuando un clic su GestisciM… si accederà a una finestra dove poter memorizzare la selezione,
potendo optare per Rinomina ed Elimina.
Per creare una selezione sarà sufficiente scegliere Crea… La selezione dei fogli potrà avvenire adottando le tecniche operative consuete: Shift+clic (da…a – lista) oppure Ctrl+clic (selezione di singoli fogli nella lista).
Sarà possibile stampare in formato DWF, PDF o scegliere su plotter. Con il subset delle pubblicazioni sarà possibile stabilire quali fogli coinvolgere e quali escludere dal processo di stampa.
Usare il pacchetto di trasmissione eTransmit per la condivisione
Un’altra funzionalità integrata è l’eTransmit, si tratta dello strumento convenzionale esteso al Gruppo di fogli. Lo scopo di questo comando è quello di produrre un file di trasmissione, tipicamente uno .zip al cui interno vengono memorizzati tutti i file collegati e relazionati al disegno o ai disegni (fogli) analizzati.
Esegue una vera e propria scansione dei contenuti e, se tutto dovesse essere attivo, potrà estrarre il dwg nel formato file desiderato (2018 … R14), i CTB (tabella stili di stampa basata sul colore) o gli STB (tabella stili di stampa basata sul nome), le immagini e i pdf allegati, i fonts con la tabella di riferimento, le textures utilizzate nei materiali, gli xref, i loro contenuti e molto altro ancora.
Lo strumento eTransmit è inoltre in grado di convertire gli eventuali xref presenti in blocchi interni equivalenti (questo potrebbe essere utile per quegli interlocutori che non hanno dimestichezza con i Riferimenti esterni) e consente di allegare manualmente file, generando nel prospetto di report la sezione Altri files…
Proprietà e procedure automatiche del Gruppo di fogli
Personalizzazione dei parametri dei singoli fogli e del set: titolo, numero, nome del layout, revisione e data di prima emissione.
Sarà inoltre possibile creare campi personalizzati con relativo valore editabile. Potrebbe essere il caso dei dati anagrafici del Referente del Committente, quelli del Capo Cantiere o del Responsabile della sicurezza, oppure un check di approvazione con data e progettista preposto. Tutti i dati inseriti avranno quindi anche una ricaduta automatica, come per gli abachi di Revit, nei cartigli e dove la variabile verrà inserita. Il vantaggio di utilizzare dati relazionali è anche quello legato all’unicità del dato che si aggiornerà automaticamente su tutti i documenti che lo contengono.
Il cartiglio e gli attributi – campo dati
Nel Gruppo di fogli sarà possibile aggiungere campi personalizzati che potranno poi, sotto forma di attributo di blocco (campo dati) essere integrati nel cartiglio e in tutti i blocchi che ne prevedono l’uso. Questa procedura consente quindi di gestire informazioni che, qualora dovessero cambiare, verranno aggiornate simultaneamente evitando così errori di mancata trascrizione. Al fine di ottenere questo risultato occorrerà accedere con l’Editor blocco alla specifica definizione, per poi utilizzare il comando DEFATT. A lato del campo Default sarà poi necessario cliccare sul pulsante Inserisci campo… come indicato nella figura sopra.
È assolutamente consigliabile l’utilizzo dei Gruppi di fogli per tutti coloro che, dovendo gestire in maniera centralizzata e ben organizzata una grande quantità di commesse, informazioni e documenti, potranno trarre grandi vantaggi in termini di organizzazione e fluidità del lavoro.
La condizione necessaria è che venga definito a priori uno standard di lavoro basato su modelli e un set di documenti iniziali da prendere poi a riferimento nella predisposizione del Gruppo. Inoltre dovranno essere definite regole, nonché logiche operative riferite a tutti gli ambiti e fasi: preliminare, produzione, revisione, archiviazione e stampa.
Per esplorare ulteriormente queste funzionalità, è possibile scaricare la versione di prova gratuita di GstarCAD, senza alcun impegno di acquisto e scoprire di persona i vantaggi dei Gruppi di fogli nella gestione dei progetti CAD.