L’approccio alla modellazione 3D nei software CAD richiede una gestione metodica dell’interfaccia e degli strumenti disponibili. Questo tutorial illustra nel dettaglio come utilizzare gli strumenti CAD 3D di GstarCAD, mettendoli a confronto con quelli di AutoCAD, per comprendere somiglianze, differenze e vantaggi operativi. Il flusso di lavoro descritto ha come obiettivo la conversione di una planimetria 2D in un modello tridimensionale completo, composto da muri, pavimenti e soglie.
Interfaccia e area di lavoro 3D in GstarCAD
Nel contesto della modellazione tridimensionale, una delle prime attività consiste nella predisposizione dell’ambiente di lavoro. AutoCAD offre già due aree di lavoro dedicate: Modellazione 3D ed Elementi 3D di base. Tuttavia molti utenti preferiscono personalizzare l’interfaccia, creando un’area di lavoro dedicata alle proprie esigenze.
GstarCAD segue una logica simile, ma con alcune semplificazioni. Tutti gli strumenti necessari sono già presenti all’interno di una barra multifunzione unica, che comprende le schede Inizia, Inserisci e 3D. È comunque possibile creare un’area di lavoro personalizzata, che dia priorità visiva agli strumenti della scheda 3D.
Il modello DWT per il 3D con layer e filtri configurati
Per agevolare la modellazione 3D, è opportuno partire da un modello DWT già configurato. Questo modello include un set completo di layer per 2D e 3D, organizzati secondo criteri logici. In GstarCAD è possibile accedere alla gestione dei layer tramite la scheda Inizio, sezione Proprietà layer.
Grazie all’utilizzo dei filtri di proprietà e di gruppo, è possibile alternare rapidamente la visualizzazione tra layer 2D e 3D, agevolando così le fasi operative. L’uso di questi filtri si rivela estremamente funzionale soprattutto in modelli complessi, dove serve passare da una visualizzazione all’altra in modo rapido e ordinato.
Apertura della planimetria 2D e scelta del punto di vista
La modellazione 3D inizia sempre da un disegno 2D, nel quale sono già presenti i principali riferimenti planimetrici. L’apertura del file DWG può avvenire attraverso un modello personalizzato, come spiegato nella sezione precedente, garantendo così il mantenimento delle configurazioni di layer.
Prima di procedere con qualsiasi estrusione o altra operazione tridimensionale, è essenziale impostare un punto di vista 3D adeguato. In GstarCAD, così come in AutoCAD, la modalità più rapida consiste nel tenere premuto Shift e la rotellina del mouse, muovendo il cursore per orbitare attorno al modello.
L’orientamento viene facilitato dalla presenza dell’icona UCS tridimensionale, che mostra chiaramente la direzione dell’asse Z, indispensabile per la comprensione spaziale del modello.
Impostazione della variabile DELOBJ
Un parametro tecnico fondamentale nella modellazione 3D è la variabile DELOBJ, che in GstarCAD deve essere impostata a 0 per evitare che il contorno 2D venga eliminato dopo l’estrusione. Questo permette di mantenere il disegno bidimensionale anche dopo aver generato il solido 3D, garantendo così una coerenza tra le due modalità di rappresentazione.
Unione delle polilinee in contorni chiusi
Prima di procedere all’estrusione, è indispensabile trasformare le polilinee spezzate in contorni chiusi. Questo si ottiene con il comando Unisci nella scheda Cambia. L’operazione consente di semplificare la selezione delle entità, evitando errori nella generazione del solido 3D.
Estrusione e scelta dello stile di visualizzazione 3D
Una volta selezionati i contorni chiusi, si procede all’estrusione dal menu 3D. Impostando ad esempio un’altezza di 300 unità, si genera il solido dei muri. Poiché la variabile DELOBJ è impostata correttamente, il contorno 2D viene mantenuto.
La visualizzazione del modello può essere ottimizzata scegliendo lo stile Concettuale, utile per una percezione immediata della tridimensionalità. Sono disponibili anche altri stili come Ombreggiato o Spigoli nascosti.
Comandi booleani per il 3D: unione, sottrazione e intersezione
Con il modello tridimensionale in fase di sviluppo, entrano in gioco i comandi booleani. In GstarCAD, così come in AutoCAD, sono disponibili:
• Unisci, per fondere solidi in un’unica entità.
• Sottrai, per rimuovere masse da un oggetto.
• Interseca, per mantenere solo il volume comune tra solidi.
Questi comandi si rivelano essenziali per definire varchi, aperture e nicchie all’interno delle murature.
In fase di modellazione, si può velocizzare il processo ricorrendo ai solidi predefiniti come parallelepipedi, cilindri, coni o sfere. Utili per generare rapidamente elementi architettonici ricorrenti, questi oggetti sono parametrici e facilmente modificabili tramite grip.
Input dinamico come scelta per direzione e valore
Durante l’inserimento dei solidi, è possibile attivare l’input dinamico, che consente di specificare direttamente a video la direzione e la misura, senza la necessità di indicare valori negativi o di modificare l’UCS.
Definire contorni e regioni per pavimenti e soglie
Infine, la realizzazione di pavimenti e soglie avviene attraverso la generazione di regioni utilizzando lo strumento Contorno. È sufficiente selezionare un’area chiusa e trasformarla in una regione piana, assegnandole un layer dedicato.
Anche in questo caso, le soglie vengono trattate separatamente, per evitare interferenze con i contorni dei pavimenti. L’utilizzo di layer distinti aiuta a mantenere organizzato il modello e ne facilita l’eventuale modifica successiva.
GstarCAD come alternativa AutoCAD per modellazione 3D DWG
GstarCAD si conferma una valida alternativa ad AutoCAD, soprattutto per chi desidera mantenere la compatibilità nativa con il formato DWG, riducendo però i costi. La versione 2025 del software offre strumenti 3D completi per una modellazione efficiente e intuitiva. Le funzionalità disponibili risultano sufficienti per gestire progetti architettonici o impiantistici tridimensionali complessi.
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