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Tutte le novità e le migliorie introdotte in SketchUp nel 2025

SketchUp nel 2025 tutte le novità e migliorie
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Il 2025 è stato un anno denso di aggiornamenti per SketchUp. Trimble ha distribuito una serie di rilasci che, messi in fila, compongono un quadro di evoluzione significativa del software, toccando ambiti che vanno dalla visualizzazione architettonica alla gestione dei flussi di lavoro collaborativi, dall’introduzione di strumenti basati sull’intelligenza artificiale al potenziamento della documentazione bidimensionale. Chi utilizza SketchUp per la progettazione architettonica, il design d’interni, la pianificazione urbana o la modellazione di massima troverà in questa panoramica un riepilogo organico di tutto ciò che è cambiato, con l’obiettivo di capire quali aggiornamenti possono incidere concretamente sulla produttività quotidiana.

Non si tratta di un semplice elenco di funzioni: ogni novità si inserisce in un disegno più ampio che Trimble sta portando avanti da diversi anni, orientato a rendere SketchUp uno strumento sempre più completo senza sacrificare quella semplicità d’uso che ne ha decretato il successo fin dalle prime versioni. Alcuni aggiornamenti — come i materiali fotorealistici e gli ambienti contestuali — riguardano chi lavora sulla comunicazione visiva del progetto. Altri — come il miglioramento del supporto IFC e le nuove funzioni di documentazione — interessano più direttamente chi deve produrre elaborati tecnici o integrarsi con flussi di lavoro BIM. Altri ancora — come gli strumenti AI e il sistema di feedback integrato — ridefiniscono il modo in cui si interagisce con il modello e con i collaboratori.

Materiali fotorealistici e ambienti contestuali

Tra le novità introdotte con l’aggiornamento di febbraio 2025, le più visibili riguardano la visualizzazione. SketchUp ha sempre avuto un approccio alla resa grafica volutamente stilizzato — linee a mano libera, ombre nette, campiture piatte — ma la crescente richiesta di immagini realistiche nelle fasi di presentazione ha spinto Trimble a integrare strumenti di visualizzazione più avanzati direttamente nell’ambiente di modellazione.

I Photoreal Materials rappresentano la risposta a questa esigenza. Si tratta di materiali dotati di mappe fisicamente accurate — riflettanza, rugosità, rilievo — che permettono di ottenere superfici dall’aspetto realistico senza dover esportare il modello in un motore di rendering esterno. L’applicazione di questi materiali segue lo stesso flusso di lavoro già noto a chi usa SketchUp: si seleziona la superficie, si sceglie il materiale dalla libreria e lo si applica. La differenza sta nel risultato visivo, che beneficia delle informazioni aggiuntive contenute nelle mappe PBR (Physically Based Rendering) associate al materiale.

Accanto ai materiali, Trimble ha introdotto gli Environments, ovvero ambienti contestuali che forniscono illuminazione basata su immagini (IBL, Image-Based Lighting) e uno sfondo coerente con la scena. In termini pratici, questo significa che è possibile inserire il proprio modello in un contesto ambientale — un cielo con una determinata condizione atmosferica, un ambiente urbano, un paesaggio naturale — e ottenere un’illuminazione che risponde in modo coerente a quell’ambientazione. Il vantaggio operativo è evidente: le immagini di presentazione guadagnano in qualità e credibilità senza richiedere il passaggio attraverso software dedicati come V-Ray, Enscape o Lumion, almeno per le esigenze di comunicazione più comuni.
È importante precisare che queste funzionalità non sostituiscono un motore di rendering completo. Per chi lavora su immagini fotorealistiche di alto livello, con illuminazione artificiale complessa, caustiche o effetti volumetrici, un renderer dedicato resta necessario. Tuttavia, per la presentazione di concept, studi di massa e proposte preliminari, la qualità ottenibile direttamente in SketchUp è ora decisamente più convincente di quanto non fosse in passato.

Materiali fotorealistici e ambienti contestuali

SketchUp AI: l’intelligenza artificiale entra nel flusso

Il 2025 ha segnato l’ingresso ufficiale dell’intelligenza artificiale nel flusso di lavoro di SketchUp, con il lancio di SketchUp AI, un pacchetto di strumenti accessibile con le licenze in abbonamento Pro e Studio. Trimble ha scelto un approccio misurato, definendo questi strumenti come trusted AI tools, a sottolineare che l’obiettivo non è generare architettura in automatico, ma semplificare operazioni che già oggi fanno parte della routine di chi progetta.

Le funzionalità AI introdotte nel corso dell’anno toccano tre ambiti principali: la modellazione, la visualizzazione e la navigazione. Sul fronte della modellazione, gli strumenti AI assistono nella generazione e nella manipolazione di geometrie, suggerendo operazioni contestuali e accelerando passaggi ripetitivi. Sul fronte della visualizzazione, l’intelligenza artificiale interviene nella generazione di immagini stilizzate o realistiche a partire dal modello 3D, con la possibilità di esplorare rapidamente diverse ipotesi estetiche senza dover configurare manualmente materiali, luci e punti di vista per ciascuna variante. Sul fronte della navigazione, gli strumenti AI aiutano a muoversi all’interno di modelli complessi, individuando elementi e viste in modo più rapido rispetto alla navigazione manuale tradizionale.

L’integrazione dell’AI nel software di modellazione è un tema che attraversa tutto il settore — da Autodesk a Vectorworks, da Archicad a Blender — e il modo in cui ciascun produttore sceglie di implementarla definisce il carattere del proprio strumento. Nel caso di SketchUp, la scelta di Trimble sembra orientata a mantenere il controllo nelle mani del progettista, utilizzando l’intelligenza artificiale come acceleratore piuttosto che come sostituto del processo decisionale. Sarà interessante osservare come questi strumenti evolveranno nei prossimi aggiornamenti e quanto influenzeranno il modo di lavorare di chi già utilizza SketchUp quotidianamente.

Feedback integrato senza uscire dall’ambiente 3D

Un altro filone di sviluppo che ha caratterizzato il 2025 riguarda la collaborazione. SketchUp ha introdotto un sistema di feedback integrato che consente di raccogliere commenti contestualizzati direttamente all’interno dell’ambiente di modellazione, senza dover passare attraverso strumenti esterni come e-mail, piattaforme di project management o annotazioni su PDF.

Il sistema funziona attraverso thread di commenti associati a specifiche viste o elementi del modello. Un collaboratore può inserire un commento legato a una posizione precisa nello spazio tridimensionale, allegare immagini di riferimento e avviare una discussione che resta collegata a quel punto del modello. La gestione della condivisione è integrata, il che significa che è possibile controllare chi ha accesso al modello, chi può commentare e chi può solo visualizzare, senza uscire dall’interfaccia di SketchUp.

Per chi lavora in studi di piccole e medie dimensioni, dove la comunicazione con il cliente avviene spesso in modo informale e frammentario, questa funzionalità può contribuire a ridurre le incomprensioni e a tenere traccia delle decisioni progettuali. Il vantaggio rispetto a uno scambio di e-mail con screenshot allegati è evidente: il commento è spazialmente contestualizzato, non si perde in una catena di messaggi e resta accessibile a tutti i partecipanti. Non si tratta di una piattaforma di project management completa — per quello esistono strumenti dedicati — ma di uno strumento di interazione collaborativa direttamente integrato nell’ambiente di lavoro, che per molti flussi di progettazione può essere più che adeguato.

Feedback integrato senza uscire dall'ambiente 3D

Documentazione 2D più flessibile e professionale

Uno degli ambiti in cui SketchUp è stato storicamente più debole rispetto ai concorrenti è la produzione di documentazione tecnica bidimensionale. Lo strumento Layout, che accompagna SketchUp nelle versioni professionali, ha sempre permesso di impaginare viste del modello, aggiungere quote e annotazioni e produrre tavole tecniche, ma con un livello di controllo e una qualità grafica inferiori a quelli ottenibili con software dedicati come AutoCAD o GstarCAD. Nel corso del 2025, Trimble ha investito in modo significativo su questo fronte.

Le novità comprendono nuovi strumenti di disegno 2D, un supporto DWG migliorato e una grafica architettonica aggiornata. I nuovi strumenti di drafting ampliano le possibilità di intervento diretto sulle viste bidimensionali, permettendo di aggiungere dettagli con maggiore libertà rispetto alle versioni precedenti. Il miglioramento del flusso di import – export in formato DWG è particolarmente rilevante per chi lavora in contesti multidisciplinari dove l’interscambio con AutoCAD, GstarCAD o altri software basati su formato DWG è una necessità quotidiana: una maggiore affidabilità nell’importazione e nell’esportazione dei file DWG riduce il tempo speso a correggere errori di conversione e a ricostruire elementi grafici persi nel trasferimento.

L’aggiornamento della grafica architettonica riguarda la qualità visiva degli elaborati prodotti — spessori di linea, retini, campiture, stili di quota — avvicinando il risultato finale agli standard tipici della documentazione professionale.

Questi miglioramenti non trasformano SketchUp in un software CAD 2D, non è quello il suo scopo, ma riducono la distanza tra il modello tridimensionale e la tavola tecnica finale, consentendo in molti casi di completare l’intero percorso progettuale, dalla modellazione di massima alla documentazione esecutiva, all’interno di un unico ecosistema.

Interoperabilità migliorata per i flussi di lavoro BIM

L’interoperabilità è uno degli aspetti su cui si gioca la credibilità di qualsiasi software di modellazione che aspiri a inserirsi in un flusso di lavoro BIM.  Il miglioramento più significativo riguarda i round-trip IFC, ovvero la possibilità di esportare un modello SketchUp in formato IFC, lavorarlo in un altro software e reimportarlo in SketchUp senza perdere dati o classificazioni.

Questo tipo di interoperabilità bidirezionale è fondamentale nei progetti in cui il modello architettonico prodotto con SketchUp deve dialogare con modelli strutturali, impiantistici o di gestione del cantiere realizzati con altri strumenti. Nelle versioni precedenti, il passaggio da SketchUp a IFC e viceversa comportava spesso la perdita di informazioni associate alle geometrie — classificazioni, proprietà personalizzate, relazioni tra elementi — rendendo necessario un lavoro manuale di ripristino. I miglioramenti del 2025 puntano a rendere questo processo più prevedibile e affidabile.

Accanto al supporto IFC, Trimble ha lavorato sul comportamento generale delle funzioni di importazione ed esportazione, con l’obiettivo di garantire risultati più coerenti nei formati più utilizzati. Questo include il formato DWG, già citato in relazione alla documentazione 2D, ma anche altri formati di scambio impiegati nei flussi di lavoro multidisciplinari. Per chi utilizza SketchUp come strumento di modellazione concettuale all’interno di un ecosistema più ampio — che comprenda Revit, Archicad, Tekla o Solibri — questi miglioramenti possono fare la differenza tra un flusso di lavoro fluido e uno costellato di verifiche e correzioni manuali.

Esterno di un edificio in costruzione da modello Revit importato in SketchUp.

Contesto del sito: edifici 3D con Add Location

Inserire un progetto nel suo contesto reale è un passaggio che aggiunge valore sia alla fase di progettazione sia a quella di comunicazione. SketchUp ha sempre offerto la funzione Add Location per importare immagini satellitari e dati altimetrici dell’area di progetto, ma nel 2025 questa funzionalità è stata estesa in modo significativo.

La novità consiste nella possibilità di importare gli edifici esistenti nell’area selezionata come geometrie tridimensionali, non più solo come immagine bidimensionale. Questo significa che utilizzando Add Location è possibile ottenere un modello volumetrico del contesto edilizio circostante, direttamente all’interno dello spazio di lavoro di SketchUp. L’utilità è immediata: si può verificare l’impatto visivo del proprio progetto rispetto agli edifici adiacenti, analizzare le ombre proiettate sul contesto e dall’edificato circostante, e produrre immagini di presentazione che mostrano il progetto inserito nel tessuto urbano reale.

La qualità geometrica degli edifici importati non è ovviamente paragonabile a quella di un rilievo architettonico — si tratta di volumi approssimativi derivati da dati cartografici e fotogrammetrici — ma per uno studio di contesto, un’analisi preliminare delle volumetrie o una presentazione a un ente pubblico, il livello di dettaglio è più che adeguato. L’alternativa fino a ieri era ricostruire manualmente i volumi circostanti sulla base di cartografie e foto, un’operazione lunga e non sempre accurata. L’importazione automatica di edifici 3D riduce drasticamente questo lavoro.

Feedback integrato senza uscire da ambiente 3D

Contenuti curati e componenti live dalla 3D Warehouse

La 3D Warehouse è da sempre una delle risorse più utilizzate dagli utenti di SketchUp: una libreria condivisa di modelli tridimensionali scaricabili e inseribili nei propri progetti. Nel 2025 Trimble ha aggiunto un nuovo livello a questa risorsa, introducendo una Content Library con contenuti curati riservati agli abbonati.

Si tratta di una raccolta di modelli tridimensionali precostruiti e configurabili — i cosiddetti Live Components — che rappresentano elementi di uso comune nella progettazione: arredi, infissi, elementi strutturali, componenti impiantistici. La caratteristica distintiva dei Live Components è la parametricità: a differenza di un blocco 3D statico, un componente live può essere configurato dall’utente modificando dimensioni, materiali e altre proprietà senza dover intervenire sulla geometria. Si pensi a una finestra di cui si possono variare larghezza, altezza, numero di ante e tipo di profilo direttamente dal pannello delle proprietà, o a un mobile con ripiani regolabili in numero e spaziatura.

La Content Library curata si affianca ai contenuti generati dagli utenti già presenti nella 3D Warehouse, offrendo un livello di qualità e affidabilità garantito. Per chi lavora su progetti con tempi stretti, disporre di componenti pronti all’uso, parametrici e di qualità verificata può ridurre sensibilmente il tempo dedicato alla modellazione di elementi ricorrenti, lasciando più spazio alla progettazione vera e propria.

Analisi della luce diurna direttamente in SketchUp

Un aggiornamento che merita un’attenzione particolare, anche se si trova ancora in fase sperimentale all’interno del programma Labs di SketchUp, è lo strumento di Daylight Analysis. Si tratta di uno strumento che consente di eseguire studi sulla luce diurna direttamente all’interno dell’ambiente di modellazione, senza bisogno di esportare il modello verso software di simulazione dedicati.

L’aspetto più interessante è che l’analisi funziona anche su modelli non strutturati, ovvero su geometrie che non sono state organizzate secondo logiche BIM con classificazioni e attributi specifici. Questo è coerente con la filosofia di SketchUp, che ha sempre privilegiato la velocità e la libertà di modellazione rispetto alla rigidità tipica degli strumenti BIM puri. In pratica, un progettista può disegnare un volume di massima, posizionarlo nel contesto geografico corretto utilizzando la funzione Add Location (con i nuovi edifici 3D circostanti), e lanciare un’analisi della luce diurna per verificare le condizioni di illuminamento naturale negli ambienti interni, tutto senza mai uscire da SketchUp.

Le applicazioni sono evidenti soprattutto nella fase iniziale della progettazione, quando le scelte volumetriche e di orientamento dell’edificio possono ancora essere modificate con relativa facilità. Avere un riscontro immediato sull’impatto di queste scelte sulla qualità della luce naturale consente di prendere decisioni più informate, senza dover attendere i risultati di una simulazione esterna che, per quanto accurata, richiede tempo e una preparazione del modello spesso non banale. Trattandosi di uno strumento ancora in fase Labs, è ragionevole attendersi che le sue funzionalità vengano affinate nei prossimi aggiornamenti, ma già nella forma attuale rappresenta un’aggiunta utile al kit di strumenti del progettista.

Analisi della luce diurna direttamente in SketchUp

Migrazione facilitata verso le nuove versioni

Un ultimo aggiornamento, meno appariscente ma molto apprezzato da chi gestisce installazioni su più postazioni, riguarda gli strumenti di migrazione. Trimble ha introdotto due funzionalità dedicate che semplificano il passaggio da una versione precedente di SketchUp a quella più recente.

La prima è Migrate Preferences, disponibile solo su Windows, che consente di trasferire le impostazioni personalizzate — scorciatoie da tastiera, configurazione delle barre degli strumenti, preferenze di modellazione — dalla versione precedente a quella nuova. Chi ha investito tempo nella personalizzazione del proprio ambiente di lavoro sa quanto sia frustrante dover riconfigurare tutto da zero a ogni aggiornamento. Migrate Preferences elimina questo problema, copiando le impostazioni in modo automatico.

La seconda è Extension Migrator, uno strumento che rileva le estensioni installate nella versione precedente e ne facilita la reinstallazione nella nuova. SketchUp dispone di un ecosistema di estensioni molto ricco — da renderer come V-Ray e Enscape a strumenti di modellazione parametrica, da plugin per il calcolo strutturale a utility per l’esportazione in formati specifici — e per molti utenti le estensioni sono parte integrante del flusso di lavoro. La possibilità di migrare automaticamente la configurazione delle estensioni riduce significativamente il tempo necessario per rendere operativa una nuova installazione.

Insieme, questi due strumenti rimuovono uno degli ostacoli pratici più frequenti all’aggiornamento del software, facilitando l’adozione delle ultime versioni e, di conseguenza, l’accesso a tutte le novità descritte nei paragrafi precedenti.

Uno sguardo d’insieme sulle novità SketchUp 2025

Considerando nel loro complesso gli aggiornamenti SketchUp distribuiti nel corso del 2025, emerge un disegno coerente: Trimble sta lavorando per rendere SketchUp uno strumento sempre più autonomo e completo, capace di coprire un arco di esigenze che va dallo schizzo concettuale alla documentazione tecnica, dalla collaborazione in tempo reale all’analisi ambientale. L’introduzione dell’intelligenza artificiale, i materiali fotorealistici, il feedback integrato e il miglioramento dell’interoperabilità IFC sono tutti tasselli di una strategia che punta a ridurre la dipendenza da software esterni, senza rinunciare alla leggerezza e all’immediatezza che da sempre caratterizzano SketchUp.

Per chi utilizza già SketchUp nella propria attività professionale, gli aggiornamenti del 2025 offrono ragioni concrete per verificare che la propria installazione sia aggiornata all’ultima versione disponibile. Per chi sta valutando l’adozione di un nuovo strumento di modellazione, magari provenendo da un ambiente CAD tradizionale, le novità descritte in questo articolo mostrano un software che ha saputo evolversi mantenendo la propria identità, offrendo oggi un equilibrio interessante tra facilità d’uso, funzionalità avanzate e integrazione con i flussi di lavoro contemporanei.

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